di Giorgio Sala - 05 agosto 2019

I consigli per guidare col caldo

Migliaia di italiani si metteranno alla guida per raggiungere le tantissime mete turistiche italiane ed estere. Pirelli ha deciso di stilare una serie di consigli utili per salvaguardare gli pneumatici e viaggiare tranquilli

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Dopo i consigli di Seat per l’estate, anche Pirelli ci consiglia come affrontare al meglio le partenze estive. Una serie di curiosità e trucchi che miglioreranno il nostro viaggio verso le diverse destinazioni turistiche estive.

Per esempio: lo sapevate che guidare i un abitacolo con più di 35°C equivale a mettersi al volante sotto stato d’ebbrezza? Il caldo soffocante rallenta il flusso di sangue al cervello con conseguenze simili a quelle di un tasso alcolemico di 0,5 g/litro. Ciò significa scarsa prontezza di riflessi e tempi di reazione più lunghi, ovvero maggiore rischio di sonnolenza e minore lucidità. In vista del tradizionale esodo estivo, è importante conoscere ogni consiglio utile per guidare in sicurezza anche quando la colonnina di mercurio supera i livelli di allerta.

È sempre importante verificare periodicamente la pressione degli pneumatici, in questo periodo diventa quasi tassativo. Una prassi che va fatta sempre a freddo, prima di partire o dopo aver percorso non più di qualche chilometro; di certo non dopo che la vettura è rimasta al sole per diverso tempo. Attenetevi sempre ai valori di pressione consigliati: con il caldo, la pressione interna al pneumatico tende ad aumentare, ma non bisogna cedere alla tentazione di abbassarla perché, altrimenti, una volta che la gomma si raffredda, ci si ritroverà con un pneumatico “sottogonfiato”. Una pressione corretta degli pneumatici assicura il miglior funzionamento possibile delle gomme, oltre a questo ne allunga la vita, aumenta la sicurezza e permette di consumare meno carburante. Quando si parte per un viaggio lungo e a pieno carico, diventa ancora più importante verificare il buono stato degli pneumatici. Sia in caso di sottogonfiaggio che di sovragonfiaggio si può compromettere la sicurezza della vettura in fase di frenata o in curva. Inoltre, si genera un’usura non corretta che accorcia la vita del pneumatico. Viaggiando a pressione bassa aumenta anche il rischio di forature. Infine, una gomma non adeguatamente gonfiata fa aumentare i consumi di carburante fino al 6% a causa della maggiore resistenza al rotolamento.

Si lascia la macchina parcheggiata sotto il sole, si torna dopo qualche ora e non si trova il coraggio di rimettersi sul sedile rovente: cosa fare in questi casi? La cosa migliore è lasciare i finestrini o le portiere aperte per circa 30 secondi, così che l’aria nell’abitacolo esca velocemente e la temperatura si equilibrerà con quella dell’esterno. Dopodiché è consigliato avviare inizialmente la ventola, solo dopo azionare gradualmente il condizionatore fino alla potenza desiderata. Se all’esterno ci sono più di 30 gradi, bisogna impostare l’aria condizionata a una temperatura non inferiore ai 21 gradi, sia per evitare consumi eccessivi di carburante, sia per non provocare uno sbalzo termico potenzialmente dannoso per la salute. L’impostazione “Auto” – se disponibile – è la scelta migliore. Inoltre, meglio evitare puntare le bocchette del condizionatore direttamente su di noi: si ridurrà il rischio di fastidiosi dolori muscolari.

Controllate il livello del gas del condizionamento e verificate la pulizia dei filtri, visto che il condizionatore sarà il vostro fidato compagno di viaggio. Verificate anche i liquidi, in particolare quello dell’impianto di raffreddamento del radiatore. Per non incorrere in colpi di sonno o avere problemi di digestione, meglio evitare alcolici e pasti troppo abbondanti, ma non bisogna nemmeno digiunare per più di 2/3 ore di fila.

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Si consiglia di affrontare lunghi tragitti nelle ore meno calde della giornata, ma se ciò non fosse possibile non dimenticare di portare dell’acqua per sé, per i passeggeri e per gli animali che trasportiamo. Questi ultimi non devono MAI essere lasciati chiusi nell’auto parcheggiata, perché anche dopo pochi minuti, la temperatura nell’abitacolo può diventare letale. Se non fa troppo caldo, meglio aprire i finestrini per rinnovare l’ossigeno. Se si viaggia con dei bambini, proteggeteli dalla luce solare e non dimenticarsi che ci si può scottare anche in macchina: utili la crema solare e gli occhiali da sole per non affaticare troppo la vista. Infine, non fare l’errore di lasciare il motore acceso in sosta per mantenere attivo il climatizzatore, perché si può anche incorrere in una sanzione.

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