a cura di Redazione Automobilismo - 28 gennaio 2020

Guida ubriaco in autostrada, causando un incidente. Il giudice lo assolve!

Sentenza inconcepibile quella di un giudice che ha assolto un automobilista che con un tasso alcolemico di 1,97 g/l ha causato un incidente sull’autostrada A4.

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Guidare in condizioni a dir poco proibitive come quelle che si hanno con un tasso alcolemico di 1,97 g/l e fare un incidente abbastanza grave senza perdere la vita, ma riportando solamente alcune ferite, è già una situazione fortunata ed eccezionale. Figuratevi se a questo aggiungiamo che al malcapitato non è stata nemmeno tolta la patente e non ha dovuto nemmeno subire un processo perché il giudice lo ha assolto seduta stante.

Un automobilista super fortunato, direte voi, eppure è quello che è successo a un 29enne rumeno che la notte del 1° aprile 2018 perse il controllo della sua Passat mentre viaggiava in A4 all'altezza di Novate Milanese, andando letteralmente a schiantarsi senza nemmeno toccare i freni. Il risultato? Ferite sparse per lui e per il suo amico che sedeva al suo fianco. Conducente che una volta in ospedale è stato sottoposto ai consueti esami di routine che hanno rivelato come lo stesso fosse alla guida in condizioni proibitive cioè con un tasso alcolemico di ben 1,97 g/l, quattro volte superiore al massimo consentito. Giovane che invece di essere giustamente condannato è stato persino salvato dal giudice del tribunale della Procura di Milano che si è espresso cancellando la sanzione amministrativa pecuniaria, la sanzione accessoria della sospensione della patente per un anno ed eliminando ogni altro procedimento penale. Un’assoluzione piena che lascia sbigottite le Forze di Polizia che si trovano in questo modo impotenti di fronte al verdetto di un tribunale.

Il Giudice avrebbe, infatti, così espresso la sua decisione: ''la circostanza che il livello di tasso alcolemico rinvenuto nel sangue non sia di molto superiore al limite relativo alla soglia di rilevanza, consente di qualificare il fatto in termini di tenuità''. “La gravità del fatto non si stima adeguatamente provata dal momento che l’imputato perdeva il controllo del mezzo senza cagionare ad altri danno''. Sentenza immediatamente ribattuta dalla Polizia Stradale di Bergamo avrebbe espresso le sue perplessità in una lettera alla Procura di Milano: ''Rimane di difficile comprensione l’eccezione di non ritenere adeguatamente provato l’incidente, così come possa essere considerato di lieve entità un valore di 1,97 g/l accertato clinicamente''.

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