a cura di Redazione Automobilismo - 24 settembre 2018

Gruppo PSA: novità per elettrico ed ibrido plug-in

Dal 2019 il colosso francese proporrà una variante elettrica o ibrida plug-in per ognuno dei suoi nuovi modelli.

Il piano di sviluppo per il futuro del Gruppo PSA non poteva essere più chiaro. Dal prossimo anno ogni veicolo nuovo che uscirà dagli stabilimenti di Peugeot, Citroën, DS, Opel, Vauxhall avrà obbligatoriamente una variante o elettrica (per i modelli più compatti e a vocazione cittadina) o ibrida plug-in (per i modelli alto di gamma). La strategia del Brand francese porterà entro il 2021 a una gamma fortemente elettrificata, fatta di ben 15 modelli di cui 8 plug-in hybrid e 7 elettriche pure, ed entro il 2025 a una gamma caratterizzata da un modello PHEV o EV puro per ciascun nuovo modello all’interno della gamma di ciascuno dei 5 Brand.

Due differenti architetture

Le due tecnologie poggeranno su piattaforme diverse, la CMP per le elettriche e la EMP2 per le ibride plug-in, ma potranno contare su powertrain e batterie con architetture abbastanza simili alle corrispettive adottate per le motorizzazioni endotermiche così da non inficiare l’abitabilità a bordo per i passeggeri e la capacità per il bagagliaio. L’unica differenza, infatti, risiederà nello schema sospensionistico posteriore dove al posto dello schema a ruote interconnesse, adottato dai modelli convenzionali, troveremo un Multilink specifico per le versioni a batteria o plug-in ricaricabili.

Due varianti di potenza

Le varianti ibride plug-in, inoltre, saranno proposte in due diverse varianti di potenza: basati entrambi sulla piattaforma EMP2, la variante più prestazionale potrà fare affidamento su un 1.6 PureTech da 200 CV più due motori elettrici da 110 CV ciascuno, montati uno per asse, così da erogare la bellezza di 300 CV totali e garantire una sorta di trazione integrale “elettrica”. La variante meno prestazionale, invece, farà affidamento su un 1.6 PureTech da 180 CV più un solo motore elettrico all'anteriore così da erogare una potenza massima di 225 CV.

Ci siamo quasi

Entrambe le varianti saranno poi affiancate da un cambio automatico a convertitore di coppia e otto rapporti ma da un pacco batterie che per la variante prestazionale sarà da 90 kW e 13 kWh mentre per quella meno prestazionale sarà da 80 kW e 12 kWh. Una differenza che comunque non influenzerà troppo le performance delle due vetture, garantendo per entrambe un’autonomia in modalità prettamente elettrica di 50 chilometri secondo il ciclo WLTP, una velocità massima di 135 km/h e un tempo di ricarica di un’ora e 45 minuti con la ricarica rapida.

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