a cura di Redazione Automobilismo - 04 settembre 2019

Gronda di Genova: odissea senza fine

Stando alle analisi del Ministero dei Trasport, andrebbero trovate soluzioni più efficienti per portare a realizzazione il progetto tanto atteso dai genoani. Toninelli promette che si farà ma Autostrade per l’Italia prospetta un annullamento dell’opera.

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Nonostante la ricostruzione del nuovo Ponte Morandi sul fiume Polcevera stia proseguendo come preventivato, a far arrabbiare i genoani e tutti gli abitanti della Regione Liguria è l’ennesimo rinvio della tanto attesa Gronda di Genova, la tanto attesa bretella di collegamento che passerà a nord del capoluogo ligure il cui scopo è quello di alleggerire la città dal traffico pesante. L’analisi dei costi-benefici, condotta dalla stessa squadra del Ministero dei Trasporti che aveva condotto l’analisi per la Tav e che ne aveva decretato una sonora bocciatura, sembrerebbe aver nuovamente bocciato la realizzazione del progetto, decretando che andrebbero ricercate soluzioni più efficienti e opzioni infrastrutturali più efficienti in termini trasportistici, ambientali e finanziari per fare in modo che la faraonica opera possa trovare finalmente applicazione.

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e lo stesso ministro Danilo Toninelli si auspicano, infatti, che con l’analisi costi benefici e l’analisi giuridica relative alla Gronda di Ponente di Genova e interconnessione A7-A10-A12, che il Ministero delle infrastrutture e trasporti ha pubblicato online, queste soluzioni possano essere approfondite e individuate quanto prima attraverso un confronto con i livelli istituzionali territoriali. Perché, ci tiene a precisare il Ministro, l’opera si farà ma secondo ben precise e determinate condizioni.

Non così ottimista sembrerebbe essere Autostrade per l’Italia che, per nulla d’accordo con il Ministro, teme che l’opera possa essere nuovamente rimandata o il progetto del tutto affossato. “Qualunque tipo di modifica del progetto della Gronda farebbe ripartire da zero l’iter progettuale e autorizzativo causando un ritardo di 6-10 anni nella realizzazione dell’opera, determinando il rischio di affossarla definitivamente”. Intanto la polemica politica e tecnica continua a infuriare con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che ha emanato la nota, facendo sapere come vi siano delle problematiche connesse agli obblighi contrattuali in quanto la la realizzazione della Gronda rientra nella concessione di Autostrade per l’Italia.

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