a cura di Redazione Automobilismo - 10 settembre 2019

Governo Giallo-Rosso: cosa bolle in pentola per le auto?

Tutte le novità, gli impegni e le scadenze che attendono il nuovo Governo giallo-rosso sopratutto per quanto riguarda gli automobilisti, la viabilità, il Codice della Strada e la mobilità ecologica.

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In attesa di ricevere la fiducia da Camera e Senato il Governo Conte II o Conte Bis, unione del Movimento 5 Stelle (giallo), Partito Democratico e LeU (rosso) ha già presentato la nuova squadra di Ministri e il programma condiviso da entrambe le forze in gioco. Tra tutti gli importanti impegni e le scadenze inderogabili, tra le quali la nuova Legge di Bilancio e il passaggio dell’IVA dal 22 al 25%, cosa c’è nel programma del nuovo Governo che interesserà noi automobilisti? Che cosa verrà finalmente approvato delle proposte avanzate dallo scorso Governo giallo-verde? Vediamole insieme.

Il nuovo Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola de Micheli, che ha sostituito il grillino Danilo Toninelli, si troverà fin da subito a dover affrontare alcuni importanti problemi e temi caldi. In primis il nuovo Codice della Strada che è stato fin’ora approvato solo in prima lettura in Commissione Trasporti alla Camera ma necessita ancora dei passaggi alla Camera dei Deputati e in Senato per poter diventare definitivo (QUI per saperne di più).

In secondo luogo l’annosa questione delle concessioni ad Autostrade per l’Italia con il M5S pronto a revocare ogni concessione dopo il tragico evento del Ponte Morandi, imputando ogni responsabilità del crollo ad Atlantia, la holding della famiglia Benetton che controlla Autostrade per l’Italia. Il PD potrebbe però non essere della stessa idea visto che tale revoca potrebbe costare alle casse dello Stato circa 20 miliardi di euro (QUI per saperne di più).

In terzo luogo si punterà verso un sempre maggiore sviluppo di una mobilità ecosostenibile e a bassissimo impatto ambientale, parole che non possono che andare a braccetto con l’auto elettrica. Per una sua piena diffusione c’è bisogno di un forte sviluppo delle infrastrutture e del mantenimento degli attuali Ecobonus in modo da incentivare quanto prima il ricambio dell’attuale parco circolante con vetture a emissioni zero (QUI per saperne di più).

Immancabili, inoltre, le grandi opere, infrastrutture necessarie che da troppo tempo attendono il via libera per poter essere realizzate o portate a termine. Basti pensare al nuovo Ponte Morandi (QUI per saperne di più), alla TAV, alla Gronda di Genova (QUI per saperne di più).

Chiudono il cerchio la sempre più chiacchierata questione dell’abolizione del bollo auto, più e più volte promessa da tutti i Governi precedenti (QUI per saperne di più), e la complicata questione della concorrenza a livello assicurativo, lasciata a metà strada dal precedente Governo (QUI per saperne di più).

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