a cura di Redazione Automobilismo - 22 ottobre 2019

Garrett E-Turbo: benvenuto turbo ibrido

Un innovativo turbocompressore a gas di scarico elettrificato che introduce su strada le tecnologie attualmente adottate in Formula Uno. Arriverà in commercio nel 2021.

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Nella continua lotta tra motori endotermici e motori elettrici c’è chi prosegue la sua crociata contro le motorizzazioni a gasolio in favore di una veloce diffusione della mobilità a batteria e chi, invece, crede che i motori a combustibili fossili abbiano ancora molto da dire e possano essere ulteriormente migliorati e resi più ecologici ed economici. Tra questi vi è sicuramente Garrett, società leader nella produzione di turbocompressori, che ha sviluppato un innovativo sistema di sovralimentazione, portando sulle vetture di serie una tecnologia fino ad oggi appannaggio unicamente delle monoposto di Formula Uno. Stiamo parlando del nuovo Garrett E-Turbo, un innovativo turbocompressore a gas di scarico elettrificato o per meglio dire ibrido.

Direttamente dalla Formula Uno

Diversamente però dalle tecnologie ci apparse sul mercato negli ultimi anni, vedi l’eBooster di BorgWarner dove alla turbina (lato caldo) viene sostituito un motore elettrico così da azionare il compressore (lato freddo) non più tramite gas di scarico ma tramite impianto elettrico a 48 Volt, in questo sistema di sovralimentazione il turbocompressore rimane ugualmente composto da una turbina e un compressore ed è ugualmente azionato dai gas di scarico del motore termico ma, grazie all’introduzione di un piccolo motogeneratore elettrico di supporto azionato da una centralina di controllo, si è in grado di ridurre il turbo-lag (ritardo di risposta) e la dispersione di energia e produrre un maggiore grado di sovralimentazione (maggiore pressione), migliorando in definitiva l’efficienza generale.

Zero turbo-lag e recupero energetico

Volendo scendere nel dettaglio, il motore elettrico non solo supporta il turbocompressore a gas di scarico nelle fasi di attivazione così da ridurre il turbo-lag ma permette anche il recupero di energia cinetica che alternativamente finirebbe dispersa nello specifico durante le fasi di libera rotazione dell’alberino, e l’adozione di una girante del compressore di maggiore diametro così da realizzare un maggiore grado di sovralimentazione. L’unità di sovralimentazione, grazie quindi a questa tecnologia, potrà non essere più dimensionata a ribasso per ridurre al minimo il ritardo nella risposta e per abbattere le inerzie ma si potrà puntare al raggiungimento di maggiori prestazioni pur senza preoccuparsi del turbo-lag che verrà azzerato dall’intervento del motogeneratore elettrico. Lo stesso motogeneratore recupererà l’energia nelle fasi di rilascio inviandola in una batteria che è declinata ad alimentare il sistema ibrido della vettura.

Maggiore potenza e coppia

Una nuova soluzione di eliminazione del turbo-lag quindi che si affida all’elettrificazione dell’unità di sovralimentazione, una strada già seguita da BorgWarner (e-Booster) e da Volvo (Power Pulse), il primo con l’elettrificazione solo di un piccolo compressore che si aggiunge al classico sistema di sovralimentazione e il secondo con l’adozione di un getto di aria compressa per accelerare il turbo nelle fasi di maggiore necessità. Seppur ancora in fase di sviluppo, la società svizzera punta a immetterlo sul mercato entro il 2021 con molta probabilità su un modello premium ad alte prestazioni. Una volontà che trova man forte dagli ultimi test di laboratorio che indicano come il sistema permetta un incremento di potenza del 16% e della coppia del 10,5% e una riduzione di tempo del 25% nelle riprese sul 60-100 km/h.

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