di Mirko Rovida - 03 settembre 2019

F1, Leclerc vince a Spa-Francorchamps nel nome di Hubert

Al sabato la pole di Leclerc, poi la tragedia: Anthoine Hubert perde la vita in Formula 2. Domenica il monegasco vince la sua prima gara con la Ferrari e dedica la vittoria all’amico nel GP del Belgio

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Nemmeno il tempo di finire i festeggiamenti nei box della Rossa per la prima fila ottenuta in qualifica che l’intero Circus della Formula 1 ha smesso di respirare. Nella giornata di sabato, durante la Gara 1 di Formula 2 un tremendo incidente alla Raidillon ha coinvolto Alesi, Correa e Hubert e che, poi, è finito in tragedia. Proprio Anthoine Hubert, pilota francese ventiduenne del team Arden, ha in seguito perso la vita a causa del contatto spaventoso con Juan Manuel Correa, tuttora ricoverato in ospedale ma fuori pericolo di vita. In seguito a ciò, la Formula 2 ha deciso di non correre più per tutto il weekend mentre la GP3 e la Formula 1 hanno "continuato lo spettacolo", omaggiando il giovane pilota scomparso prematuramente con una standing ovation al giro 19 della gara.

Anthoine Hubert stava affrontando da rookie la sua prima stagione in Formula 2 dopo aver vinto il titolo GP3 l’anno scorso. Quest’anno era già stato in grado di vincere due sprint-race, una sul prestigioso tracciato di Montecarlo e l’altra al Paul Ricard davanti al suo pubblico di casa.

In Formula 1 i piloti più vicini allo scomparso Hubert erano Ocon, Gasly e Leclerc. Gli ultimi due a Spa-Francorchamps hanno corso col cuore, omaggiando l’amico d’infanzia e dedicandogli la gara. Non solo: il ferrarista in Belgio ha centrato la vittoria, la sua prima in carriera e la prima per la Scuderia Ferrari nel 2019. Grande parte del merito per il risultato va attribuito al monegasco anche se l’altro ferrarista, Sebastian Vettel, ha giocato un ruolo chiave nello scontro tra Leclerc e Hamilton per la vittoria finale. Il tedesco, in evidente difficoltà a preservare le gomme dal degrado, non ha potuto dire la sua per il primo posto e ha dovuto limitarsi a contenere la Mercedes fino a quando ha potuto, allungando così il distacco che separava le Frecce d’Argento dalla testa della corsa. Vettel non è riuscito a chiudere la gara su un’unica sosta e nel finale è stato costretto a tornare ulteriormente ai box, compromettendo le sue ambizioni per il podio. In questo modo Leclerc ha potuto difendersi da un Lewis Hamilton leggermente più veloce, andando a conquistare il gradino più alto del podio per la prima volta in carriera, affiancato dai due alfieri della Mercedes. E così la Ferrari è così tornata ad assaggiare il gusto della vittoria che mancava dalla passata stagione.

Era il grande atteso del weekend, soprattutto per via delle decine di migliaia di tifosi olandesi che hanno invaso le tribune del circuito di Spa-Francorchamps. Max Verstappen, però, ha deluso le aspettative nel weekend “di casa”, commettendo un errore alla prima curva che lo ha subito escluso dalla corsa. L’olandese è stato autore di una pessima partenza e, dopo aver perso alcune posizioni al via, ha subito provato a rimediare attaccando con foga a La Source. Purtroppo Verstappen è stato fin troppo aggressivo nell’inserimento all’interno, andando così a impattare contro l’Alfa Romeo di Kimi Raikkonen. L’olandese, in seguito ai danni riportati dall’impatto, non è più stato in grado di controllare la propria Red Bull, andandosi a schiantare lentamente contro le barriere dell’Eau Rouge.

In Red Bull i riflettori erano puntati anche nell’altra parte del box, quella dell’esordiente Alexander Albon. Il subentrato non ha deluso alla sua prima in Red Bull e, partendo dal fondo della griglia per via di alcune penalità già programmate, ha saputo chiudere la propria rimonta giungendo quinto al traguardo dietro a Ferrari e Mercedes. Helmut Marko, consulente d’onore in Red Bull e promotore della decisione di sostituire Gasly con Albon per via delle difficoltà del francese nel destreggiarsi nel traffico, può ritenersi soddisfatto della scelta, almeno per ora.

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