a cura di Redazione Automobilismo - 16 July 2018

Ford Mustang: a Goodwood con la guida autonoma

Frutto della collaborazione tra Siemens e la Cranfield University, il prototipo del 1965 ha affrontato la salita di Goodwood in totale autonomia.
  • Salva
  • Condividi
  • 1/5

    Al Festival of Speed di Goodwood si assiste spesso all’esibizione di prototipi davvero particolari. Questa volta però l’impresa sa di magico. Si perché, grazie alla collaborazione tra la Siemens e la la Cranfield University una Ford Mustang 289 del 1965 ha affrontato con successo la classica gara in salita all'interno della tenuta di Lord March. E voi vi starete chiedendo: e quindi cosa c’è di così eclatante? Beh , la vettura in questione era equipaggiata con dei sistemi di guida totalmente autonoma che le hanno permesso di affrontare questa impresa in tale autonomia. Unica precauzione, un tecnico a bordo a prendere le redini della Muscle Car nel caso in cui qualcosa fosse andato storto.

    Guida tu che sono stanco

    La Ford Mustang 289 del 1965 per l’occasione è stata decorata con una livrea argentata, per rendere omaggio ai 25 anni della manifestazione di Goodwood, e conteneva al suo interno numerosi dispositivi hardware e software pronti a sorvegliare l’area circostante. La vettura, che nel frattempo ha filmato ogni cosa stesse accadendo sia all’interno che all’esterno grazie ad apposite microcamere, è stata in grado di raggiungere la vetta della collina viaggiando a una velocità massima di circa 65 km/h.

    Ford Mustang: a Goodwood con la guida autonoma

    Un futuro sempre più vicino

    “È la prima volta che facciamo qualcosa di simile e sì, naturalmente è divertente farlo per il Festival of Speed” ha commentato Lee Dryden, capo del marketing di Siemens “ma ti fa anche pensare a come potrebbero essere le auto in futuro. Siemens si sta preparando per un futuro sempre più autonomo e le tecnologie che presentiamo ne fanno parte. Forse ci saranno macchine in cui possiamo dormire o guardare un film mentre ci guidano dove vogliamo andare”.

    © RIPRODUZIONE RISERVATA
    Le ultima anteprime