a cura di Redazione Automobilismo - 01 marzo 2019

Ford: avviate indagini per possibili anomalie sulle emissioni

La Casa dell'Ovale Blu avrebbe avviato un indagine interna per verificare che le procedure adottate per le omologazioni siano conformi con i requisiti statunitensi in materia di emissioni e consumo di carburante.
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Vi ricorderete sicuramente che qualche mese fa era trapelata in rete la notizia che alcuni dipendenti della Casa americana avevano sollevato qualche dubbio sul funzionamento dei modelli di analisi utilizzati nei processi di adeguamento alle disposizioni normative sulle emissioni. Da queste perplessità ne erano subito scaturite delle indagini interne all'azienda da parte della stessa Ford per cercar di capire cosa stesse succedendo. Ora a quanto pare la stessa Casa americana avrebbe deciso di avviare indagini più approfondite, grazie all'assistenza di una società esterna, così da verificare che le procedure adottate per le omologazioni siano conformi con i requisiti statunitensi in materia di emissioni e consumo di carburante. Ad essere analizzate con massima cura sarebbero state fin da subito le specifiche "di carico su strada dei veicoli"cioè il livello di resistenza specifico utilizzato nel corso dei test.

La Casa dell'Ovale Blu avrebbe oltretutto avvisato fin da subito l'EPA, l'agenzia federale statunitense per l'ambiente, e il California Air Resources Board così da collaborare quanto prima alle indagini. In seconda istanza si sarebbe subito precipitata a precisare che la problematica non riguarderebbe l'adozione di defeat device per la manipolazione dei valori delle emissioni. Ora non resta alle due agenzie americane che capire se vi è stato o meno un illecito però, prima di trarre le dovute conclusioni, si dovranno aspettare i risultati definitivi delle indagini. Verifiche che, a quanto ci è pervenuto, starebbero riguardando i pick-up Ranger del 2019 ma potrebbero tranquillamente estendersi anche ad altri modelli.

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