04 marzo 2014

Ferrari, la California T a Ginevra

La lettera T comparve per la prima volta su una vettura stradale in occasione del restyling della Mondial del 1989, ma quel suffisso allora indicava il posizionamento trasversale del cambio rispetto al motore longitudinale.....

Ferrari, la california t a ginevra

La California T esprime il DNA sportivo Ferrari enfatizzando allo stesso tempo tutte quelle caratteristiche, come il tetto rigido e la configurazione 2+, che la rendono unica in termini di fruibilità in tutte le situazioni. Come ogni vettura della Casa di Maranello è dotata di soluzioni tecnologiche d’avanguardia, a cominciare dal nuovo motore V8 Ferrari in cui compare una soluzione, il turbo, già presente nel patrimonio tecnico del Cavallino Rampante con modelli iconici come la GTO del 1984 e la F40 del 1987 e ora tornato protagonista anche sulle monoposto di F1.

 

 

I tecnici di Maranello sono riusciti a creare un propulsore unico al mondo, che combina tutte le qualità di un motore Ferrari come tempi di risposta immediati, elevate prestazioni, un’accelerazione sempre crescente e un suono entusiasmante, con i vantaggi della tecnologia turbo, quali emissioni e consumi estremamente contenuti, potenza specifica elevata e dimensioni compatte, un risultato che nessuno ha mai ottenuto prima.

PRESTAZIONI
La California T accelera infatti da 0 a 100 km/h in 3,6 secondi e da 0 a 200 km/h in 11,2 secondi, riducendo allo stesso tempo i consumi, che rispetto al modello precedente si abbassano di circa il 15%* ma a fronte di un incremento di potenza di 70 CV e una coppia massima salita del 49%, disponibile in settima marcia. Le emissioni scendono a 250 gr/km sul ciclo combinato pari al -20% nel rapporto CO2/cavalli (0,44 gr/cv). L’autonomia si estende così del 15%. Tutto ciò grazie a alcune delle soluzioni applicate alle monoposto di F1 come la riduzione delle inerzie e l’albero piatto unite alle innovative turbine Twin Scroll, per minimizzare i tempi di risposta.

 

 

Anche alcune fasi produttive, soprattutto per le fusioni, utilizzano impianti e metodologie della Scuderia. Grazie all’accurato lavoro di progettazione e alle tecniche realizzative di componenti fondamentali come l’albero piatto e lo scarico trifuso il motore della California T produce un suono potente e avvolgente che cresce con l’aumentare del numero di giri. Il comportamento dinamico è quello tipico di una sportiva grazie alla ridotta attività volante e alla maggiore prontezza dello sterzo, ottenute con l’adozione di una nuova scatola guida e un nuovo set up meccanico.

 

ASSETTO
Le nuove molle e ammortizzatori Magnaride di ultima generazione, più rapidi del 50%, insieme agli accelerometri di cassa, assicurano infatti una riduzione di rollio e beccheggio per un handling più diretto garantendo comunque un elevato comfort di marcia. I sistemi elettronici rappresentano lo stato dell’arte nel settore, con l’ultima evoluzione del controllo di trazione F1-Trac e l’ESP 8.0 Premium. Soluzioni che contribuiscono a rendere la vettura ancora più reattiva, enfatizzando il comportamento da sportiva. L’architettura, i controlli e il nuovo 8 cilindri della California T offrono un costante divertimento al volante sia in situazioni di guida impegnata sia quando la si conduce in modo più rilassato, come si richiede a una piacevole Gran Tourer. Profondo il lavoro dal punto di vista del design che ha mantenuto le dimensioni del modello precedente conferendo, però, alla California T un nuova personalità.

 

DESIGN
Le proporzioni, studiate dal Centro Stile Ferrari, in collaborazione con Pininfarina, sono quelle canoniche delle Ferrari a motore anteriore. Gli interni, di calda fattura artigianale, sono stati studiati per la massima ergonomia di bordo utilizzando preziosi pellami in semianilina. Gli spazi sono gestibili in modo dinamico, sfruttando l’elevata capacità di carico anche con il tetto aperto grazie alla comunicazione tra il bagagliaio e i sedili posteriori.

 

L’interfaccia uomo-macchina vede l’adozione del volante Ferrari dotato di comandi integrati, mentre al centro della plancia spicca il Turbo Performance Engineer (TPE), un raffinato strumento dotato di ghiera capacitiva che attraverso il display digitale fornisce indicazioni su come sfruttare al meglio le prestazioni del nuovo propulsore. Nuovo anche l’impianto infotainment, dotato di un ampio schermo da 6.5’’ caratterizzato da un’estrema intuitività e dalla possibilità di utilizzo sia attraverso i comandi fisici che il touch screen.

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