a cura di Redazione Automobilismo - 01 marzo 2019

Ferrari F8 Tributo: ennesimo capolavoro del Cavallino

Erede della 488 GTB, vanta un V8 biturbo da 3.9 litri capace di ben 720 CV e 770 Nm e una silhouette che ricorda tanto la 308 GTB, quanto la F430 e la F40.
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Come ogni nuovo modello che si rispetti anche questa volta a Maranello hanno deciso di fare le cose sul serio. Ecco allora che al prossimo Salone dell'Auto di Ginevra avremo modo di apprezzare in anteprima mondiale la nuova Ferrari F8 Tributo, nientemeno che l'erede diretta, o meglio la evoluzione, della già spettacolare Ferrari 488 GTB.

Vero puro sangue

La base di partenza è stata sua maestà la Ferrari 488 Pista e da qui ne è nata una sportiva più docile e addomesticata per un utilizzo anche nel quotidiano. Sotto il generoso cofano posteriore, in posizione posteriore centrale appena dietro i due sedili anteriori, pulsa lo stesso V8 biturbo di 3.9 litri della Pista, capace però in questo caso di erogare ben 720 CV a 8.000 giri/min e 770 Nm a 3.250 giri/min. Ad affiancare il cambio vi è il ben noto cambio automatico a doppia frizione e sette rapporti, con logiche di cambiata aggiornate, e l'immancabile ed esclusiva trazione posteriore.

Plasmata dal vento

Oltre alla meccanica però è stata perfezionata anche l'aerodinamica e la silhouette del corpo vettura. Grazie, infatti, ad alcuni importanti ma ancora segreti accorgimenti, la nuova Ferrari F8 Tributo ha perso la bellezza di 40 kg rispetto alla GTB, facendo fermare l'ago della bilancia a soli 1.330 kg. Sul fronte aerodinamico troviamo, invece, un S-Duct anteriore ripreso dalla Pista, nuovi e più sottili fari anteriori a Led, nuove prese d'aria anteriori per i freni, prese d'aria dinamiche del motore nella zona dell'ala posteriore, un lunotto in Lexan con specifiche feritoie per il calore e un'ala posteriore completamente riprogettata. Tutte soluzioni che hanno permesso non solo un migliore raffreddamento del sistema frenante e del prestazionale motore ma anche garantisce un miglioramento del 10% dell’efficienza aerodinamica e un notevole incremento del carico aerodinamico al posteriore.

Sempre al tuo fianco

A bordo, invece, le novità hanno riguardato più l'aspetto tecnologico ed emozionale con l'introduzione del nuovo display da 7 pollici, del nuovo volante con corona dal diametro ridotto, dell’HMI (Human Machine Interface) di nuova generazione, della nuova versione del Side Slip Angle Control e con la possibilità ora di optare per il Ferrari Dynamic Enhancer anche nella modalità Race così da aiutare il pilota a superare se stesso.

Mamma che numeri

Forte di un'aerodinamica così sopraffina, di una massa particolarmente contenuta e di un propulsore altamente prestazionale, la nuova otto cilindri di Maranello è in grado di archiviare la pratica dello 0-100 km/h in soli 2,9 secondi, di bruciare lo 0-200 km/h in appena 7,8 secondi e di toccare una velocità massima di 340 km/h.

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