Ferrari e Porsche: perché hanno uno stemma abbastanza simile?

Due simboli simili e due storie completamente diverse ma che ad un certo punto si intrecciano per una fortuita occasione.

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Sicuramente molti di voi conosceranno benissimo la storia dello scudetto o logo della Ferrari. Si tratta, per i pochi che ancora non lo sapessero, del simbolo che il mitico Drake ricevette in dono dalla famiglia dell’aviatore Francesco Baracca nel 1923. Quel Cavallino Rampante che ancora ad oggi troviamo raffigurato su tutti gli stemmi della Casa di Maranello e che Enzo Ferrari accettò di buon grado in dono dall’aviatore Francesco Baracca dopo essersi guadagnato il titolo di Eroe dell'Aria durante la Prima Guerra Mondiale. Si perché il Cavallino Rampante di colore nero che è impresso su fondo giallo - il colore del Gonfalone della città di Modena – che ad oggi troviamo su tutti i loghi della Ferrari è lo stesso che Francesco Baracca recava sulla fusoliera del suo aereo.

Meno nota è, invece, la storia dello stemma della Casa di Zuffenhausen che vede lo stesso Ferry Porsche durante una cena a New York disegnare per la prima volta la bozza del futuro stemma della Casa tedesca. Su un tovagliolo di carta Porsche raffigurò lo stemma di Wurttemberg con all’interno quello di Stoccarda che guada caso era proprio un cavallo rampante. Da questa prima bozza le autorità tedesche diedero il benestare per realizzare quello che di li a poco (1953) divenne il marchio di fabbrica della Porsche.

Ma se entrambi hanno una cavallina rampante quali sono le differenze e quali le analogie? C’è per caso un collegamento tra i due stemmi? Ebbene vi sembrerà strano ma l’animale raffigurato su entrambi gli scudetti non è semplicemente stato disegnato uguale ma è proprio lo stesso animale. Si tratta in entrambi i casi della Cavallina presente sul vessillo della città di Stoccarda. Se nel caso di Porsche vi abbiamo spiegato come mai è presente proprio questo animale, nel caso di Ferrari la storia narra che per portarsi a casa il titolo di Eroe dell'Aria durante la Prima Guerra Mondiale Francesco Baracca dovette abbattere ben cinque aerei consecutivamente e guarda caso questo quinto aereo aveva sulla fusoliera proprio lo stemma di Stoccarda. Stemma che in seguito fu adottato dallo stesso Baracca, in omaggio dell'avversario sconfitto, e poi ceduto come omaggio dalla contessa Paolina Baracca all’amico Enzo Ferrari.

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