FCA: nuovo Dieselgate? Indagini della Guardia di Finanza

Perquisizioni da parte della Fiamme Gialle in tre sedi torinesi di Fiat Chrysler per la presunta irregolarità di 5 modelli diesel di cui sarebbero stati alterati i dati delle emissioni in fase di omologazione.

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Stando alle indiscrezioni trapelate in rete la Guardia di Finanza avrebbe avviato una serie di controlli a tappeto, frutto di una vasta indagine, all’interno di tre sedi torinesi di Fiat Chrysler. La vasta indagine non è altro che la continuazione dell’inchiesta per Dieselgate in cui si è trovata invischiata la Volkswagen e che da li in avanti ha preso di mira un po’ tutti i Marchi con controlli a tappeto. A finire nel mirino è questa volta nuovamente il colosso FCA per la presunta irregolarità di 5 modelli diesel di cui sarebbero stati alterati i dati delle emissioni in fase di omologazione. Le Fiamme Gialle avrebbero, infatti, preso in esame alcuni documenti riguardanti progettazione e test di alcune tipologie di motori per verificare la presenza o meno di dispositivi (defeat device) in grado di alterare il reale valore delle emissioni in fase di test e omologazione.

Tal dispositivi, esattamente identici a quelli utilizzati dalla Volkswagen in Germania, servirebbero alle Case auto per eludere i controlli e rendere le vetture conformi alle ultimissime normative europee sulle emissioni inquinanti. Se le accuse dovessero essere verificate, si ipotizzerebbe il reato di frode in commercio per i cinque modelli diesel del colosso FCA. Una indagine a tappeto insomma che non avrebbe interessato solo il Bel Paese ma anche la procura di Francoforte e le autorità svizzere. Il colosso italo americano dal canto suo si è subito messo a disposizione delle autorità per chiarire quanto prima la questione. Intanto in un comunicato stampa si è espressa in questo modo: “Fca conferma che in alcune sedi europee del gruppo si sono svolti alcuni accertamenti da parte dell’autorità giudiziaria nell’ambito di una rogatoria internazionale richiesta dalla magistratura tedesca. L’azienda si è subito messa a disposizione degli inquirenti e ha fornito ampia collaborazione negli accertamenti. Fca sta esaminando i relativi atti per potere chiarire ogni eventuale richiesta da parte della magistratura”.

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