di Mirko Rovida - 01 aprile 2019

F1, in Bahrein Leclerc è più rosso della Ferrari

In Bahrein la Ferrari domina la scena per tutto il weekend ma poi in gara viene tradita dall’affidabilità e da un errore di Vettel. Le due Mercedes ringraziano e Hamilton mette la firma sulla seconda doppietta stagionale.
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FERRARI SPETTACOLARE DURANTE IL WEEKEND

Quanto visto in Australia aveva fatto storcere il naso un po’ a tutti. Strano, stranissimo vedere una Ferrari arrancare in quel modo dopo quanto visto ai test invernali di Barcellona. Nel deserto del Bahrein, però, la SF90 è subito parsa in ottima forma, lasciando intendere già dalle prove libere che i problemi di performance di Melbourne erano ormai stati lasciati alle spalle. In qualifica, poi, si è assistito alla riprova definitiva: doppietta Ferrari con Charles Leclerc che diventa il poleman più giovane della storia del Cavallino alla sua seconda gara con la Rossa. Le premesse per un’ottima gara c’erano tutte e, nonostante qualche legittima incertezza del monegasco nei primi giri della corsa, fino a all’ultimo stint di gara sembrava che la Ferrari avrebbe potuto conquistare una doppietta senza troppe difficoltà. Merito di una vettura capace di addomesticare le dune del deserto di Sakhir come nessun’altra monoposto e di due piloti, Leclerc soprattutto grazie al momento di forma straordinaria, in grado di tenere la situazione sotto controllo.

VETTEL SUBISCE LO SCONTRO CON HAMILTON

I guai per le Rosse sono cominciati proprio nell’ultimo stint di gara. La Mercedes, dopo aver sbagliato la strategia delle gomme con Hamilton, ha giocato all’attacco sul finale tentando un undercut nei confronti di Sebastian Vettel. L’inglesino non è stato abbastanza veloce da superare il rivale ai box, ma la mossa degli strateghi della Stella ha comunque consentito a Hamilton di avvicinarsi considerevolmente alla Ferrari di Vettel, dando così vita al duello che in molti stavano attendendo. In questa situazione Sebastian Vettel ha mostrato ancora tutte le sue fragilità, facendo intendere che, forse, i fantasmi del 2018 albergano ancora nella sua mente. Lewis Hamilton questo lo sa meglio di chiunque altro e per questo motivo non ha esitato nemmeno per un istante a sferrare un attacco deciso che ha messo subito in crisi i nervi del tedesco. Il ferrarista ha così subìto il sorpasso del campione del mondo e, nel tentativo di rendere cara la pelle, ha commesso lo stesso errore che ha caratterizzato la passata stagione, girandosi su se stesso e spiattellando le gomme nuove appena montate. Non sarebbe stato poi così tanto grave se il fatto si fosse limitato a questo. Purtroppo per Vettel, però, l’eccessivo spiattellamento degli pneumatici ha innescato nel primo rettilineo una serie di vibrazioni che ha portato l’alettone anteriore in risonanza distruggendolo completamente e aggravando ulteriormente la gara del tedesco, costretto poi a rimontare fino alla quinta posizione dopo l’obbligata sosta ai box.

UN CILINDRO TRADISCE LECLERC

Là davanti, nel frattempo, Charles Leclerc si involava indisturbato verso la prima vittoria in carriera in Formula 1 amministrando il considerevole vantaggio nei confronti delle due Mercedes. Fino a quando, a pochi giri dal termine della corsa, sullo schermo del volante del monegasco non è apparso un errore relativo alla Power Unit con il calo di potenza che ne consegue. All’inizio si è pensato a un mal funzionamento della MGU-H ma successivamente Mattia Binotto, team principal del Cavallino, ha smentito tale ipotesi indicando uno dei sei cilindri come causa principale del malfunzionamento dell’unità endotermica. Senza più potenza nel propulsore e con un consumo eccessivo di carburante, Leclerc ha cercato di condurre la propria vettura fino al traguardo limitando i danni ma venendo inevitabilmente recuperato e sopravanzato da entrambe le Frecce d’Argento. Sembrava che anche Max Verstappen, al quarto posto con la sua Red Bull, avrebbe potuto scavalcare il monegasco ma, a quattro giri dal termine, l’incredibile doppio ritiro delle due Renault ha costretto la Safety Car a congelare le posizioni garantendo a Leclerc un comunque più che meritato podio e il punto addizionale garantito dal giro veloce segnato in gara.

LE FRECCE D’ARGENTO VOLANO IN CAMPIONATO

A sorridere in questo weekend nel deserto sono state sicuramente le due Mercedes. La vittoria per Lewis Hamilton è arrivata con sorpresa, come del resto anche la seconda doppietta stagionale per la W10. Valtteri Bottas rimane comunque leader del Campionato grazie al giro veloce ottenuto a Melbourne, mentre la Mercedes vola indisturbata nella classifica costruttori grazie alle due doppiette ottenute. In Cina ci saranno ulteriori riscontri in pista, ma per ora l’unica squadra in grado di impensierire le Mercedes sembra essere proprio la Ferrari che però ha ancora diversi problemi da risolvere in casa. Ora che la prestazione è stata ritrovata, i due punti deboli della Rossa rimangono l’affidabilità e la condizione psicologica di Sebastian Vettel. Una volta recuperati entrambi i fattori, le Frecce d’Argento potrebbero tornare ad avere gli incubi, come è stato questo weekend fino a sabato notte.

Mirko Rovida
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