12 dicembre 2011

Epoca: il V8 Ford-Cosworth DFV

Ford ha una lunga tradizione nel mondo sportivo dovuta anche ai numerosi successi raccolti dal reparto Cosworth DFV in Formula 1 sin dal lontano 1967. Impiegato da tanti team vincenti, il V8 da 408 cv.....

Epoca: il v8 ford-cosworth dfv

Ford ha una lunga tradizione nel mondo sportivo dovuta anche ai numerosi successi raccolti dal reparto Cosworth DFV in Formula 1 sin dal lontano 1967. Impiegato da tanti team vincenti, il V8 da 408 cv fu la scelta preferita per la sua generosa coppia disponibile sin dai bassi regimi e per la sua proverbiale affidabilità.

La sua longevità durò qualcosa come 14 anni e ben 12 campionati mondiali furono vinti con un motore “DFV” da piloti quali Grahm Hill, Jackie Stewart, Emerson Fittipaldi, Mario Andretti, Nelson Piquet.

 

Epoca: il V8 Ford-Cosworth DFVNella foto, Colin Chapman  e Jim Clark  alla Indianapolis 500, nel 1965.

Il Ford Cosworth DFV è stato il più longevo motore della storia della Formula 1. Venne impiegato nella massima serie dal 1967 fino al 1983. Fu inoltre impiegato in altre categorie, come nel Campionato mondiale sportprototipi dove venne utilizzato per oltre 20 anni su diverse vetture. Dal '67 all'83 si è imposto in 155 Gran Premi, risultando perciò il più vincente motore di Formula 1 di sempre.Costruito totalmente in lega leggera d'alluminio, vantava un peso contenuto per l'epoca: 163 kg.

Su incarico della Ford e del proprietario della Lotus Colin Chapman, nel 1966 Costin e Duckworth unirono due motori a quattro cilindri FVA in un unico motore V8, creando il DFV (Double Four Valves, ovvero "doppio quattro valvole", dove "doppio" è riferito al doppio albero a camme in testa e "quattro valvole" evidentemente al numero di valvole per cilindro) che sarebbe diventato leggendario in Formula 1.

Queste le caratteristiche di base del primo Cosworth DFV: 8 cilindri a V di 90°, 2993 cc, valvole in testa inclinate di 32° e potenza iniziale di oltre 400 CV a 9000 giri/minuto. Si trattava di un motore semplice, robusto e molto potente; infatti, vinse già alla sua prima gara, il Gran Premio d'Olanda, montato sulla Lotus 49 di Jim Clark.

 

L’introduzione dei motori turbo più piccoli e compatti segnò l’inizio della fine,  agli inizi degli anni ’80, per i gloriosi 3,0 litri V8.

 

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