Emissioni elettriche: facciamo il punto della situazione

Le auto a batteria causano o no un aumento delle emissioni di CO2? Chi avrà ragione? Cerchiamo di tirare le somme.

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Nell’ultimo periodo si stanno sprecando ricerche e studi che cercano di dimostrare come le auto elettriche ed elettrificate non siano così virtuose ed ecologiche come si potrebbe pensare. Dopo aver dimostrato che le auto ibride plug-in se mal utilizzate e non ricaricate quotidianamente sono fino a 400 volte più inquinanti dal punto di vista delle emissioni di CO2, anche contro le elettriche sono arrivate le prime smentite alla classica equazione che vede le auto elettriche come veicoli a zero emissioni. A schierarsi contro le elettriche sono stati anche due illustri personaggi. Il primo Akyo Toyoda, presidente della Toyota, che le ha definite persino sopravvalutate e pericolose per l’economia e sicuramente non a zero emissioni di CO2, il secondo Franz Fehrenbach, il numero uno di Bosch, che le ha definite non così carbon neutral come si potrebbe credere sopratutto se si prende in esame il modo in cui viene prodotta l’energia elettrica per ricaricarle.

Tutti sanno, inoltre, che anche le auto elettriche nel mix elettrico tedesco ed europeo non sono neutrali dal punto di vista climatico. La stessa fabbricazione di queste auto a batteria non può essere considerata carbon neutral come nemmeno la produzione dei pacchi batteria e il loro successivo smaltimento a fine vita, visti soprattutto gli inquinanti processi con cui vengono estratti i materiali presenti in natura. Insomma le auto elettriche se non inquinano per strada mentre viaggiano, non sono comunque a impatto zero per l’ambiente e il clima. Discorso simile sul fronte della ricarica dove allo stato attuale delle cose non si farebbe altro che spostare le emissioni dalle vetture alle centrali elettriche che tanto in Giappone quanto in Unione Europea sono ancora alimentate in gran parte con combustibili fossili.

A schierarsi però a favore della mobilità elettrica si sarebbero schierati la BBC e le università inglesi di Exeter e Cambridge insieme a quella di Nijmegen (Olanda). Tutte queste realtà in uno studio avrebbero elaborato la tesi che le auto elettriche durante l’intero ciclo di vita producono meno CO2 di quelle con motore termico perché l’efficienza delle elettriche e della generazione/trasmissione dell’energia elettrica rispetto al ciclo del petrolio riesce a più che compensare le emissioni generate per la produzione della stessa auto e del pacco batteria. Un risultato che rimane invariato anche se l’energia elettrica usata per costruirle e farle muovere non è prodotta esclusivamente da fonti rinnovabili. Chi avrà quindi ragione? Sicuramente il discorso cambia molto in base al modo in cui viene prodotta l’energia elettrica e in base a quanto efficienti ed ecologico sono gli stabilimenti produttivi di modelli sia elettrici che termici. Va poi sottolineato che come sempre ci stiamo riferendo unicamente all’anidride carbonica (CO2, che è un climalterante, e non agli altri agenti nocivi e inquinanti sui quali invece andrebbe fatto uno studio approfondito per entrambe le tecnologie.

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