Dpcm del 4 novembre 2020: cosa cambia per gli spostamenti?

Tre diversi livelli e istituzione delle zone rosse, dove saranno vietati gli spostamenti persino al di fuori del proprio Comune, per un nuovo lockdown che avrà validità per lo meno fino al prossimo 3 dicembre.

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Per cercare di limitare la seconda ondata di Coronavirus e impedire che il sistema sanitario possa arrivare al collasso il Governo Conte ha emanato un nuovo Dpcm a nenache 2 settimane dal precedente. Il nuovo Decreto del Presidente del Consiglio avrà validità almeno fino al prossimo 3 dicembre e introduce non poche limitazioni agli spostamenti con l’istituzione persino delle zone rosse dove si avrà nuovamente a che fare con la tanto odiata autocertificazione. Precisiamo fin da subito che il lockdown non sarà però nazionale ma sono state istituite tre diverse zone (verdi, arancioni e rosse) con un diverso livello di limitazione agli spostamenti e di chiusura delle attività commerciali. Sulla base di 21 parametri è stata creata questa scala su 3 livelli che divide le zone della nostra penisola in base per esempio al numero dei ricoveri, alla percentuale di riempimento delle terapie intensive o dei posti letto in ospedale, alla percentuale dei tamponi positivi o all’indice di contagiosità Rt di quella Regione.

Nelle zone verdi le Regioni dovranno attuare il nuovo Dcpm in modalità base cioè senza alcuna restrizione ulteriore. Non vi saranno quindi limitazione agli spostamenti tra Comuni, Provincie o Regioni appartenenti alle stesse zone verdi. Scatta solamente a livello nazionale il nuovo coprifuoco che impedisce di stare in giro o circolare dalle ore 22.00 alle 5.00 se non per comprovati motivi di lavoro o necessità. Nelle zone arancioni sono vietati gli spostamenti al di fuori del Comune di residenza, se non per comprovati motivi di lavoro o necessità. Inoltre, bar e ristoranti saranno chiusi tutto il giorno, ma è consentita la ristorazione con consegna e asporto. Stop anche ai musei. Le scuole superiori dovranno sostenere la didattica a distanza, ed è prevista la capienza massima del 50% per i mezzi pubblici. Nelle zone rosse saranno proibiti non soltanto gli spostamenti al di fuori del Comune di residenza, ma anche quelli al suo interno, salvo che per comprovati motivi di lavoro o necessità. Torna quindi l’adozione della tanto odiata autocertificazione. In più, la didattica a distanza scatterà dalla seconda media e, oltre a bar e ristoranti, dovranno restare chiusi anche tutti i negozi che vendono beni non essenziali.

Scarica QUI il modulo di autocertificazione per gli spostamenti assolutamente necessari (salute, lavoro, emergenza).

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