Diesel vs elettrico: la palla passa al gasolio

Nell’eterna lotta tra i motori a batteria e quelli a gasolio nuovi studi e ricerche affermano come i motori diesel di ultimissima generazione siano puliti e per nulla inquinanti. Chi avrà ragione?

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L’eterna diatriba sembra non avere fine. Oramai si sprecano le continue ricerche e i continui studi di questo o quell’altro ente che appoggia una o l’altra alimentazione, ogni volta con una diversa conclusione. Questa volta però gli studi hanno dato il punto della vittoria alla motorizzazione a gasolio, ma una qualsiasi bensì a quelle di ultimissima generazione cioè quelle capaci di rispettare la severissima normativa Euro 6d-Temp ed Euro 6d. Questi ultimi studi, infatti, porterebbero alla luce come i nuovi propulsori endotermici di categoria Euro 6D-Temp non solo sarebbero molto puliti ma offrirebbero vantaggi non indifferenti da un punto di vista ambientale, al punto tale che per gli automobilisti risulterebbero molto più economici rispetto a quelli delle vetture a batteria.

Non va, infatti, dimenticato che le vetture elettriche sono sì a zero emissioni, ma non sempre la loro produzione e tutta la catena di approvvigionamento che esiste a monte lo è. Per produrre l’energia elettrica per ricaricare le loro batterie nella maggior parte dei casi si producono emissioni, per produrre l’intera macchina si generano emissioni, per estrarre i metalli per la fabbricazione delle matterie si producono sostanze nocive, per costruire e poi smaltire i pacchi batteria si producono emissioni e nel loro utilizzo quotidiano le emissioni vengono prodotte dal consumo di freni e gomme. Emissioni, quelle di gomme e freni, che vengono prodotte anche durante l’utilizzo di una comune vettura con motore endotermico, sia chiaro, ma che sottolineano ancora una volta come sia sbagliato definire le auto elettriche come vetture a emissioni zero.

Detto questo non possono non essere prese in considerazione anche i maggiori costi di acquisto e gestione delle vetture elettriche rispetto a un’equivalente vettura con motore a gasolio, per non parlare della minore autonomia chilometrica e del maggiore tempo impiegato per la ricarica della batteria se paragonato a un comune rifornimento di gasolio. Impossibile da dimenticare poi la ancora scarsità di colonnine sparse sul territorio, la miriade di gestori che le comandano e la non ancora adeguata infrastruttura di ricarica tanto in ambito urbano quanto in quello autostradale. Capite bene che, anche a fronte di forti incentivi statali o regionali e considerando che dal punto di vista delle pure e semplici emissioni di CO2 le due tipologie di alimentazione, stando allo studio, possono essere paragonate, ad oggi non si può considerare una vettura elettrica vantaggiosa né da un punto di vista economico né da un punto di vista ambientale.

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