a cura di Redazione Automobilismo - 28 May 2018

Diesel: il CNR spezza una lancia a favore

Uno studio dell’autorevole Istituto conferma l’elevato livello ecologico dei moderni motori diesel Euro 6.
Diesel: il CNR spezza una lancia a favore

In un periodo dove sempre più istituzioni, ricerche e politiche ambientaliste sembrano aver trovato nel motore a gasolio la causa dell’elevato livello di inquinamento che attanaglia le nostre città e per questo motivo sarebbero propense alla sua quanto più rapida dipartita, il CNR, l’autorevole Consiglio Nazionale delle Ricerche, ha pubblicato uno studio che dimostra come il diesel non sia attualmente il carburante più inquinante, soprattutto se si prendono in considerazione i motori a gasolio di ultimissima generazione. Nel corso degli stati generali Unrae la voce della comunità scientifica internazionale ha spezzato quindi una lancia in favore del diesel dimostrando come l'ostilità verso i moderni motori a gasolio sia infondata poiché tali motori adotterebbero moderne tecnologie di post trattamento dei gas nocivi in grado di renderli sicuramente più ecologici e puliti di qualsiasi altra motorizzazione attualmente in commercio.

Prendendo, infatti, in esame i più recenti propulsori diesel e sottoponendoli anche alle più severe e attuali normative (WLTP + RDE) su strada in condizioni reali, si dimostra come i motori a gasolio siano sempre quelli a maggior efficienza sia per quanto concerne il consumo di carburante che per quanto riguarda le emissioni di CO2 (anidride carbonica), elemento molto importante per il raggiungimento dei futuri obiettivi sulle emissioni. Stesso discorso potrebbe essere fatto sulle tanto temute emissioni di NOx (ossidi d’azoto) in quanto secondo questo studio i più recenti motori, avvalendosi della combinazione di sofisticati filtri antiparticolato (FAP o DPF) attivi con modernissimi catalizzatori riduttivi SCR più iniezione di AdBlue, con sistemi di ricircolo EGR di alta e bassa pressione e con avanzati catalizzatori ossidativi DOC, sarebbero in grado non solo di contenere i valori di NOx entro il limite di 80 mg/km ma anche di rendere praticamente quasi nulle le emissioni di incombusti gassosi (HC e CO) in qualunque condizione di guida e condizione atmosferica.

Un risultato che se confrontato con i dati sulle emissioni riscontrate nei moderni motori benzina a iniezione diretta - motori sui quali si è dovuto correre ai ripari installando un filtro antiparticolato GPF per motori benzina cosi da abbattere le eccessive emissioni di particolato create dall’iniezione diretta – classificherebbe il motore a gasolio nuovamente al primo posto con emissioni inferiori rispetto a qualsiasi altra motorizzazione. Il CNR si espone anche sul tanto amato argomento della elettrificazione. Sempre secondo il recente studio un veicolo elettrico avrebbe una emissione simile a quella di un benzina se si dovesse tenere in conto l’intero ciclo di omologazione. Mentre, passando alle soluzioni ibride, la scelta migliore sarebbe l’abbinamento di motore diesel più motore elettrico in quanto la soluzione a minor impatto ambientale.

L’autorevole Consiglio Nazionale delle Ricerche in definitiva consiglia sicuramente uno svecchiamento del parco circolante con l’introduzione di motorizzazioni, sia benzina che diesel, tutte Euro 6; una forte propensione per le più moderne motorizzazioni diesel Euro 6 rispetto a qualsiasi altra alimentazione attualmente in commercio e una transizione graduale e sensata nel passaggio da motorizzazioni alimentate a combustibili fossili a propulsori alimentati tramite elettrificazione. In caso contrario, un cambiamento nel sistema energetico dei trasporti con una immediata propensione per l’elettrificazione, non farebbe altro che decentrare il problema della CO2 dall’interno delle nostre città alle attuali zone di produzione dell’energia elettrica, ancora fortemente dipendente in Italia dai combustibili fossili.

Noi ci permettiamo di aggiungere che sia arrivata l’ora di smetterla di accanirsi esclusivamente con i motori a combustione interna, vedendoli come unica fonte di inquinamento e costringendo i costruttori di automobili a fare carte false per rispettare normative anti-inquinamento sempre più stringenti e al tempo stesso ridicole. A nostro modesto parere sarebbe meglio investire buona parte di queste risorse nell’abbattimento di fonti di inquinamento nettamente più importanti e pericolose come i processi industriali, i riscaldamenti, la produzione di energia elettrica da fonti non alternative o ecologiche e lo stesso trasporto aereo (importante produttore ed emettitore del Thermal NOx).

Dopo tutto la stessa ACEA (European Automobile Manufacturers’ Association) di recente avrebbe dichiarato come non sia l’automobile o il trasporto leggero su gomma la vera e principale causa di inquinamento atmosferico. Fatta 100 l’emissione totale di anidride carbonica, quella imputabile ai trasporti è pari al 25% e di quest’ultima solo il 13% è appannaggio di auto e van. Inoltre, fatta 100% l’emissione totale di particelle inquinanti, solo il 20% è imputabile alle emissioni derivanti dal trasporto pubblico e privato su gomma.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Le ultima anteprime