Decreto Rilancio: purtroppo nessun aiuto al settore auto

Al fianco degli incentivi per l’acquisto di biciclette e monopattini e lo sviluppo della micromobilità, elettrica o meno, per il settore automotive purtroppo è stato attivato solamente un robusto rifinanziamento dell’ecobonus attuale e solo per l’anno corrente.

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Con il Decreto Rilancio e il Bonus Mobilità, annunciato la scorsa sera dal Premier Giuseppe Conte, l’esecutivo giallo-verde ha messo in campo incentivi per l’acquisto di biciclette e monopattini e lo sviluppo della micro mobilità e più fondi a favore dell’ecobonus, validi esclusivamente per l’anno 2020, ma nessun’altra delle misure di sostegno al settore auto, sottoposte al Governo da tutta la filiera negli ultimi mesi, è stata approvata o inserita all’interno dell’ingente manovra economica. L’esecutivo ha, infatti, pensato di aggiungere all’ecobonus altri 100 milioni di euro ai 70 già previsti per quest’anno dalla legge di bilancio per il 2019, 40 dei quali messi a disposizione in una prima tranche fino al 30 giugno 2019. Nessuna però introduzione di una terza fascia di emissioni di anidride carbonica (71-95 g/km) per accedere all’ecobonus o alla detraibilità totale dell’Iva per le imprese e nessuna variazione dal punto di vista delle somme che si possono ottenere sotto forma di riduzione del prezzo di acquisto, rispettivamente 4 mila e 1.500 euro che salgono a 6 mila e a 2.500 euro se si rottama un'auto Euro 0, 1, 2, 3, 4.

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