a cura di Redazione Automobilismo - 05 September 2018

Dazi auto: Trump a muso duro contro l’Unione Europea

Il presidente americano ha respinto con fermezza l’offerta, avanzata dall’Unione Europea, di azzerare i dazi sulle vetture importate dal Vecchio Continente.

Il Tycoon è stato quanto mai lapidario: “La proposta avanzata dall’Unione Europea non è abbastanza buona perché gli europei sono abituati a comprare le loro auto, non le nostre, e quindi ad avvantaggiarsi della proposta sarebbero principalmente i Marchi tedeschi, come BMW e Mercedes, e molto meno quelli americani”. Queste le parole espresse dal Presidente degli Stati Uniti sulla partita sui dazi USA – UE a valle del confronto con la commissaria per il Commercio, Cecilia Malmstrom. Un netto rifiuto dopo che il 25 luglio scorso lo stesso Trump aveva siglato una tregua commerciale con il presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker, lasciando ben sperare in un possibile esito positivo della vicenda. Invece così non è stato, anzi il Presidente americano non solo ha respinto la proposta UE di azzerare le tariffe sulle vetture ma ha pure minacciato che porterà fino al 25% le imposte sulle macchine e sui componenti che gli USA importano dal Vecchio Continente.

L’obiettivo dell’inquilino della Casa Bianca è quanto mai semplice: combattere una guerra commerciale parallela tanto con il Vecchio Continente quanto con il Paese del Dragone. Pechino sarebbe, infatti, stata minacciata dell’introduzione di ulteriori dazi del valore di circa 200 miliardi di dollari sui prodotti Made in China ed importati negli Stati Uniti. Mentre per quanto concerne il Vecchio Continente a preoccupare “The Donald” sarebbero più che altro i colossi automobilistici europei, ma in particolar modo i Marchi tedeschi come BMW, Mercedes e Audi, protetti, a suo dire, dalla cancelliera Angela Merkel. Se l’intendo di Trump dovesse essere portato a termine, molte Case automobilistiche si troverebbero in forte difficoltà. Specie quelle che attualmente hanno impianti negli Usa, in Alabama, Tennesse e Carolina del Sud, e che utilizzano componenti in larga parte di provenienza europea. Portando i dazi al 25% sulle auto e sui componenti per assemblarle avrebbe sicuramente delle ripercussioni fortemente negative sulle vendite di queste auto negli “States” facendo schizzare in alto il prezzo di ogni auto europea importata anche di 5.800 dollari.

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