DACIA JOGGER, TANTA SOSTANZA AL PREZZO GIUSTO

Con la nuova Jogger, Dacia stupisce ancora, proponendo una multispazio moderna e accessibile a tutti con look da crossover, dimensioni medie, 5 o 7 posti tutti comodi e interni facilmente adattabili a qualsiasi esigenza di trasporto. Ne abbiamo parlato con Guido Tocci, Managing Director di Dacia Italia...

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La nuova Jogger, che strizza l’occhio ai crossover, ha dimensioni medie, è disponibile anche con sette posti ed è in vendita ad un prezzo indicativo sia pure di partenza che è di 15.000 euro. Ne abbiamo parlato con Guido Tocci dall’inizio di quest’anno Managing Director di Dacia in Italia.

Non le manca proprio niente a questa nuova Dacia?

“Questo modello è il modello giusto al momento giusto perché va incontro alle esigenze delle famiglie che amano viaggiare e perché offre tutta la praticità di una Dacia in uno spazio interno sfruttato al meglio e con ingombri esterni che sono contenuti. A cui si aggiungono motori moderni sia a benzina che a Gpl, ai quali si affiancherà nel corso del 2023 anche una versione ibrida, la prima per il nostro marchio”

Le dimensioni davvero contano sempre di più?
“Lo spazio è tutto. La Jogger ha una lunghezza complessiva che è di 4.547 mm, da vero modello medio, quindi. Ma il passo offre molto, ben 2.897 mm, che permettono di ottenere interni quasi da livello superiore.

Le misure esterne restano quasi invariate tra le versioni, larghezza 1.784 mm senza specchietti, altezza 1.632 mm, tre in meno sulla sette posti. Importante è invece l’altezza da terra di 200 mm, un fattore che da solo rende il veicolo adatto a percorrere anche degli leggeri sterrati”

L’altra grande novità è data dalla versione a sette posti?

“Sette posti, ma anche distribuiti su tre file di sedili, la terza ricavata in parte del bagagliaio. Inoltre la Jogger può trasportare sette adulti, quindi si tratta di posti veri. La fila centrale a tre posti, inoltre è ripiegabile oltre che modulabile in configurazione 2/3-1/3.

Nella terza fila ci sono due sedili singoli e amovibili, per cui quando non è necessario usarli, tutto il bagagliaio è sfruttabile. Senza contare il grande bagagliaio: in configurazione cinque posti il volume è di 708 litri, abbattendo la panchetta centrale si arriva addirittura a 1.819 litri, un volume molto elevato in rapporto alla lunghezza del veicolo. E anche con i sette sedili rialzati restano ancora 160 litri a disposizione.

La conformazione del veicolo permette di trasportare orizzontalmente anche un passeggino o una piccola bicicletta senza smontarli. Non mancano anelli di ancoraggio o tenditori elastici, così come immancabile è la presa da 12 Volt. A conferma dell’accentuata versatilità del modello ci sono a disposizione 60 configurazioni. In Dacia definiamo Jogger una sorta di coltellino svizzero”

Capitolo abitacolo, interni e connettività, quali sono le novità a bordo?
"La plancia della Dacia Jogger può essere rifinita da inserti di tessuto, richiamati anche sui braccioli anteriori. I sedili offrono ampie regolazioni; al posteriore si possono avere due tavolini scorrevoli con portabevande. I finestrini della terza fila sono semi-apribili.

Ci sono vani portaoggetti dappertutto, per un volume di ben 24 litri; le tasche delle portiere possono contenere anche una bottiglia da un litro. Nella serie limitata Extreme che verrà proposta al momento del lancio commerciale di Jogger i sedili integrano cuciture rosse, mentre i pannelli delle portiere anteriori hanno modanature cromate, oltre a tappetini per tutti i posti e bagagliaio rivestito in gomma.

L’equipaggiamento include retrocamera, climatizzatore automatico e apertura senza chiave. Nella gamma generale il sistema multimediale comprende una docking station per smartphone integrata nella plancia; lo schermo centrale touch ha una diagonale di otto pollici, mentre il display del cruscotto misura 3,5 pollici. L’interfaccia Media Nav comprende navigatore, connettività wireless per dispositivi Android Auto ed Apple CarPlay, oltre ad impianto audio con 6 altoparlanti e 2 porte Usb, ci sono tre prese da 12 volt per ricaricare il tablet”.

La Jogger condivide con Sandero la nuova piattaforma?
“I miglioramenti nel caso della Sandero rispetto alla generazione precedente si avvertono soprattutto in termini di rigidità del telaio a vantaggio dunque di tenuta di strada ed efficienza dinamica e generale robustezza strutturale, grazie anche ai nuovi rinforzi in corrispondenza di vano motore e, ovviamente, abitacolo.

A ciò si aggiunge per la Jogger la moderna elettronica per la sicurezza. Quindi sensori di pressione porte, accelerometro per le collisioni laterali che velocizza l’azionamento degli air bag, frenata automatica di emergenza tramite rilevamento radar attiva da 7 a 80 km/h in caso di veicolo davanti fermo e da 7 a 170 in movimento. E ancora un sensore di angolo cieco attivo da 30 a 140 km/h, senza dimenticare poi l’assistenza al parcheggio”

Il design della Jogger è anche innovativo per Dacia?
“Il frontale verticale con ampia calandra è tipico dello stile Dacia, così come la suggestione di energia data da cofano scolpito con angolo quasi orizzontale e dei passaruota che sono più accentuati del solito.

I gruppi ottici, anche al posteriore, disegnano la nuova firma luminosa che in Dacia chiamano Y-Shape, cioè una forma come la lettera Y che è orientata orizzontalmente. I Led sulla Jogger sono utilizzati anche per i fari anabbaglianti con ampio vantaggio per la visibilità. Sempre utili anche le barre sul tetto, in stile suv. Sono modulabili e possono sostenere fino ad 80 kg. Lo spoiler posteriore, poi, completa il quadro stilistico. I cerchi sono disponibili anche con finitura diamantata. La serie limitata Extreme, invece, sfoggerà delle rifiniture esterne in nero e delle protezioni sottoscocca in colore grigio megalite”

Le motorizzazioni sono per ora solo termiche?

“La nuova Jogger monterà il nuovo motore a benzina TCe 110, col 1.000 cc turbo a tre cilindri da 110 Cv con blocco in alluminio. Il cambio è manuale a sei rapporti. Per maggiori economie sui consumi sarà disponibile anche la motorizzazione a doppia alimentazione benzina/Gpl da 100 Cv di potenza che in Dacia abbiamo ribattezzato Eco-G.

Il serbatoio del gas ha un volume di 40 litri, quello della benzina 50. L’autonomia complessiva è di oltre 1.000 km, in virtù del consumo Wltp di 5,3 l/100 km per il benzina e 7,6 l/100 km a gas sul ciclo combinato, insieme a 121 g/km nelle emissioni di CO2, il 10% in meno rispetto alla motorizzazione a benzina.

Ma nel 2023 arriverà anche la motorizzazione full hybrid, basata sul motore a benzina di 1.600 cc a cui sono abbinati due motori elettrici per una potenza complessiva di 140 Cv. Si tratta di un sistema con batteria da 1,2 kWh che è in grado di circolare in città per l’80% in modalità solo elettrica con consumi ridotti del 40% in città rispetto a tutte le unità termici equivalenti”.

Con la Jogger quindi Dacia offre tante auto in una?
“E’ vero. Il motivo è che abbiamo reso più semplice la gamma, offrendo al contempo la capacità di una station wagon, la versatilità di una mpv, con sette posti su tre file e il look da crossover. Non a caso il nuovo modello sostituisce sia Lodgy che Logan MCV, ma anche la Dokker e fa entrare alla grande nel settore medio il marchio Dacia, mantenendo la formula che lo ha portato tra i best seller in Europa: sostanza al giusto prezzo perché si partirà da 15.000 euro, con le dotazioni che servono e un’offerta che punta alla semplicità sotto il profilo degli allestimenti”

E un appello: non chiamate più Dacia low cost?
“Adesso il mantra del marchio è value for money. Le persone non guardano solamente al prezzo, ma a quello che possono ottenere per quel prezzo che resta sempre accessibile. E’ per questo che vendiamo il 75% di Sandero in versione Stepway e quasi l’80% di Duster nell’allestimento più completo. Con la Jogger abbiamo reinventato l’auto famigliare unendo praticità e anche tante soluzioni intelligenti”.

Dopo la Jogger il futuro di Dacia sarà la Bigster?

“Bigster è un modello che segnerà un passo davvero importante per Dacia. Un prodotto completamente elettrico che si inserirà a pieno titolo come proposta di suv del segmento medio. Una vettura che rispecchia l’anima del marchio, senza fronzoli e senza estetismi che appartengono ad altri brand come ha ribadito più volte anche il ceo del nostro gruppo Luca de Meo. Non bisogna aspettarsi cromature o particolari troppo ricercati perché altrimenti finirebbero con l’appesantire i costi finali”.

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