Coronavirus: il settore auto potrebbe perdere 14 milioni di posti di lavoro

La crisi potrebbe estendersi anche a tutta la filiera automotive, comprendendo anche il settore della fornitura, della logistica e del trasporto delle merci.

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A dirlo è stata nientemeno che l’ACEA, l'Associazione Europea dei Produttori, che con le parole del suo direttore generale ha definito la situazione in cui ci troviamo ad oggi come la peggiore crisi automobilistica di sempre. Una grave condizione che con il blocco totale delle fabbriche e della rete di vendita in tutta Europa potrebbe portare alla perdita di persino 14 milioni di posti di lavoro. Questo perché crisi potrebbe estendersi anche a tutta la filiera automotive, comprendendo anche il settore della fornitura, della logistica e del trasporto delle merci e colpendo in questo modo come minimo 229 stabilimenti auto sparsi per il Vecchio Continente. Un tracollo che nella peggiore delle ipotesi potrebbe persino arrivare a colpire anche l'approvvigionamento e la logistica di farmaci, carburanti e beni di prima necessità, che sono fondamentali in un momento di crisi come quello causato dal Coronavirus.

Situazione che potrebbe rivelarsi se a crollare dovessero essere anche le aziende che provvedono alla produzione e fornitura delle parti di ricambio come quelle che garantiscono l’assistenza ai veicoli e mezzi commerciali. A risentirne, infatti, potrebbero essere tanto il settore del trasporto e della logistica delle merci quanto quello quello dei soccorsi e delle Forze dell’Ordine. Per questo motivo Huitema, direttore generale di ACEA, pur apprezzando in pieno gli interventi politici intrapresi finora dai governi, auspica che vengano presi altri provvedimenti, più mirati, per ovviare al problema della liquidità delle Case.

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