Coronavirus: i benzinai puntano allo sciopero. Il Governo corre ai ripari

I sindacati di categoria e gli stessi benzinai chiedono solo di essere ascoltati in merito alla loro grave condizione. Il Governo intanto convoca le associazioni di categoria per cercare di scongiurare lo sciopero.

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La situazione non felice dal punto di vista economico e sanitario, generata dalla diffusione del Coronavirus (Covid-19), e le ultime disposizioni, stabilite dal Governo Conte, in materia di chiusure aziendali e misure economiche, stanziate per far fronte a questa importante emergenza, stanno spingendo sul piede di guerra non poche categorie di lavoratori e sigle sindacali. Dopo gli scioperi indetti dai metalmeccanici e altri lavoratori dei settori manifatturieri in Lombardia e altre regioni, ora anche i benzinai vorrebbero scendere in campo per far sentire giustamente la loro voce. Un vero proprio sciopero che porterebbe alla serrata delle stazioni di servizio e al probabile collasso del settore dei trasporti, elemento chiave per la forniture di materie prime come quelle alimentari e sanitarie.

"Noi, da soli, non siamo più nelle condizioni di assicurare né il necessario livello di sicurezza sanitaria, né la sostenibilità economica del servizio", spiegano, in un comunicato congiunto, le rappresentanze di categoria Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc-Anisa Confcommercio. "Di conseguenza, gli impianti di rifornimento carburanti semplicemente cominceranno a chiudere: prima quelli della rete autostradale, compresi raccordi e tangenziali; poi, via via, tutti gli altri, anche lungo la viabilità ordinaria". I benzinai lamenterebbero, infatti, il mancato aiuto e interessamento del Governo nei loro confronti tanto dal punto di vista sanitario, vista la mancanza dell’adeguata attrezzatura di prevenzione, quanto dal punto di vista economico, dato il forte calo di lavoro e incassi e l’inesistenza di un piano di aiuti economici per la categoria. Benzinai che in questo mese hanno continuato ad assicurare il pubblico servizio ma ora si trovano con il sedere per terra.

Vista l’importante tematica e la grave situazione in cui versa il settore dei benzinai, tanto il premier, Giuseppe Conte, quanto la ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola de Micheli, sono scesi in campo per cercare di mediare la polemica e trovare le giuste azioni che consentino la continuità del rifornimento di carburanti in tutta la penisola. Nello stesso tempo ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, ha convocato le associazioni di categoria per cercare di scongiurare lo sciopero. Una nota spiega che al momento è allo studio una serie di misure che rappresentano una prima risposta alle difficoltà manifestate. Nello specifico, i concessionari autostradali si sono detti disponibili ad applicare misure di sostegno provvisorie, come la sospensione del corrispettivo contrattuale da parte dei gestori di carburante e la gestione della pulizia dei piazzali.

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