Coronavirus, Fase 2: farsi accompagnare al lavoro in auto si può

Il Governo ha fatto chiarezza su un altro importante punto, confermando che è possibile farsi accompagnare in auto sul posto di lavoro da un familiare.

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L’esecutivo ha finalmente chiarito un altro importante punto in materia di spostamenti privati a bordo della propria automobile. Dopo aver definito il numero massimo di persone a bordo, le regole per il distanziamento interpersonale e l’obbligo o meno di utilizzo di mascherine e guanti, è tornato sulla questione precisando se la vettura possa essere utilizzata o meno per accompagnare qualcun altro in un determinato posto. Bene, nel caso in cui non si disponga di un mezzo privato ovvero non si abbia la patente di guida o non si sia autosufficienti, sarà possibile farsi accompagnare in auto sul posto di lavoro da un familiare o una persona incaricata di tale trasporto. Palazzo Chigi ha ,infatti, confermato che la condivisione delle automobili è valida solo nel caso di spostamenti giustificati dai motivi previsti dal Dpcm del 26 aprile e con le dovute cautele, a partire dall'utilizzo delle mascherine. Nel rispetto di tali condizioni, quindi, anche lo spostamento dell’accompagnatore è giustificato. Resta inteso che la giustificazione di tutti gli spostamenti ammessi, così come la condizione di convivenza tra gli occupanti il veicolo, in caso di eventuali controlli, possono essere fornite nelle forme e con le modalità dell’autocertificazione, ove l’agente operante ne faccia richiesta (la condizione di convivenza esime dal rispetto della distanza).

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