Audi A4 Avant vs BMW Serie 3 Touring: il confronto

Due formule per raggiungere il medesimo obiettivo: essere la migliore station wagon nel segmento D. Audi e Bmw intraprendono due strade diverse, talvolta scambiandosi anche tragitto, ma quale tra A4 Avant e Serie 3 Touring taglierà per prima il traguardo? La comparativa di Automobilismo tra Audi A4 Avant 40 TDI Quattro e BMW 320d Touring Xdrive

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Le station wagon sono un affascinante punto d’incontro tra praticità, stile e piacere di guida che le Suv, per loro natura, difficilmente possono raggiungere. Il baricentro più basso e il peso – solitamente – più contenuto rispetto agli Sport Utility Vehicle, però, non sono abbastanza per convincere la maggior parte della clientela italiana a scegliere le “SW”, ovvero il genere di vetture che ha sofferto di più l’arrivo di auto con la seduta di guida alta. In questa comparativa non vi diremo se è più o meno valida una categoria di vettura anziché l’altra, ma quello che cercheremo di analizzare è scoprire quale sia la migliore proposta tra le station wagon medie. Siamo convinti che la migliore si celi dietro le vesti di una tra la Bmw Serie 3 Touring e l’Audi A4 Avant, questo perché si tratta delle versioni più recenti e aggiornate di due punti di riferimento nella categoria, due auto nate da filosofie tecniche diverse e con una schiera di fedelissimi alle loro spalle. La Serie 3 e la A4 sono lo stesso punto d’arrivo che si raggiunge attraverso due strade completamente diverse: con una si percorrono chilometri e chilometri d’autostrada da fare in pieno relax, mentre con l’altra si imboccherebbe una strada secondaria con qualche tratto tortuoso. Se ci fosse stato posto tale quesito prima di mettere mano sulle vetture, difficilmente avremmo avuto dubbi: autostrada con l’Audi, strada tortuosa con la Bmw. Ma come ogni previsione, è possibile sovvertirla nella realtà, ed è un po’ quello che ci siamo trovati ad affrontare mentre guidavamo le vetture su qualsiasi tipo di strada (urbana, extraurbana, autostrada) e condizione atmosferica.

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Bmw 320d Touring e Audi A4 40 TDI Avant dispongono di motori 2.0 turbodiesel a quattro cilindri con prestazioni dichiarate pari a 190 Cv e 400 Nm di coppia, i propulsori sono abbinati ad altrettanti cambi automatici, mentre la potenza è erogata su tutte e quattro le ruote. Le dimensioni sono simili, anche se la A4 è leggermente più “abbondante”: la Bmw è lunga 4.710 mm, larga 1.827 mm e alta 1.475 mm mentre l’Audi misura invece 4.762 mm x 1.847 mm x 1.435 mm. Anche la capacità del bagagliaio è praticamente identica: 495 litri della A4 contro i 500 litri della Serie 3. Le similitudini terminano non appena si guardano le vetture che, stilisticamente parlando, sono agli antipodi. L’Audi, con il restyling della A4, rende ancora più sportiva la sua station wagon del segmento D, caratteristica che viene messa ancora più in risalto nell’allestimento S Line. La griglia del radiatore single frame è contornata, nella parte alta, da una piccola presa d’aria che rende l’anteriore decisamente aggressivo, mentre le luci a LED Matrix, in fase di sbloccaggio e bloccaggio della vettura, intrattengono con un bellissimo effetto luminoso. Le linee spigolose ripercorrono tutta la fiancata della vettura, arrivando nella zona posteriore dove i fanali full LED abbracciano la vettura a partire dagli angoli e si sviluppano nella parte centrale del portellone dove, ad unirli, c’è un piccolo raccordo cromato. Il doppio scarico è finto, o meglio, soltanto uno è vero, ma va fatto un plauso ad Audi in quanto è veramente difficile notarlo. La vernice Grigio Quantum della vettura provata si sposa perfettamente con lo stile di questa A4. Dalla parte opposta invece la Bmw presenta una linea decisamente più elegante, ma non per questo meno accattivante della controparte, sempre tedesca. Il doppio rene è disposto tra due fanali con tecnologia Laser molto sottili, mentre il cofano è valorizzato da alcune bombature che accompagnano lo sguardo del guidatore al volante della Serie 3. Le linee più tonde e sinuose arrivano fino alla zona posteriore, dove le firme luminose si posizionano a cavallo tra il portellone e la carrozzeria. A dare un tocco più sportivo è il doppio scarico cromato.

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All’interno di entrambe le vetture è un tripudio di eleganza e materiali pregiati. Bisogna però puntualizzare come, sull’Audi, la qualità dei materiali pregiati si perda un po’ in un layout visto e rivisto nelle altre auto del gruppo VW. Con la versione restyling, la A4 Avant perde la pulsantiera nel tunnel centrale a favore di un praticissimo vano portaoggetti e un sistema multimediale MMI rinnovato: completamente touchscreen, più veloce, più intuitivo e abbinato ad un comando vocale davvero preciso. La presenza di pochi tasti nell’abitacolo e di un volante a tre razze con la corona sottile dà un tocco di sportività in più. Un tripudio di eleganza invece l’abitacolo della Serie 3, con pelle in ogni dove e un infotainment decisamente più completo ma non immediato nell’utilizzo, serve un po’ di dimestichezza. I pulsanti abbondano, creando un po’ di confusione e poco ordine in un abitacolo davvero elegante e con finiture davvero eccellenti. Per avere tutto questo, però, bisogna mettere mano al portafoglio: l’Audi A4 Avant 40 TDI Quattro S-Tronic in allestimento S line parte da 53.100 euro mentre la Bmw 320d xDrive Touring in versione Luxury è offerta da 56.200 euro. Nella guida, ci convinciamo di quanto le sospensioni della Bmw siano confortevoli in “Comfort” e sostenute in “Sport”, ma complessivamente la Serie 3 si dimostra una vera e propria ammiraglia in miniatura. Gli innumerevoli aiuti di guida, l’head up display e i comodi sedili regolabili sono pronti ad assistervi verso la vostra meta più lontana: grazie al serbatoio maggiorato di 59 litri e una percorrenza media rilevata di 16 km/l, la Serie 3 sfiora i 950 km di autonomia.

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In città le sospensioni BMW lavorano in modo eccellente, assorbendo le asperità più importanti nonostante i cerchi da 19”. Nel guidato invece la trazione xDrive fa sentire la sua natura prevalentemente posteriore, mentre il volante è davvero diretto e comunicativo. Tuttavia, nei cambi di direzione, la Bmw da la sensazione di essere più pesante della A4, e questo feeling è confermato dai 124 kg in più della Serie 3. L’Audi si rivela piacevole e reattiva nella guida grazie anche a un assetto un po’ più sostenuto, anche nella modalità più morbida. Difficilmente accusiamo sottosterzo con la trazione Quattro che, in condizioni di bagnato, si comporta in modo eccellente. Il pedale del freno offre maggior resistenza e dà un tocco di sportività in più, mentre il volante è più morbido ma non per questo meno preciso della Bmw. I due propulsori diesel sono pressoché identici, a fare la differenza sono i cambi automatici: quello S tronic ha sette rapporti anziché otto come lo Steptronic di Bmw, questo significa rapporti più lunghi e cambiate a regimi più alti per non far morire il motore sotto i 1.900 giri/min, dove la coppia inizia a crescere fino ad esplodere nella parte più alta del contagiri.

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La Bmw Serie 3 Touring, da sempre etichettata come una vettura dall’animo sportivo, ha preso una direzione più confortevole senza, però, perdere la sua vera natura. Lo stesso percorso, ma nella direzione opposta, lo ha intrapreso l’Audi A4 Avant: da macchina più dedita al confort che alla sportività, presenta diversi caratteristiche che la rendono più gustosa quando iniziano le curve. Complessivamente, però, il passo più lungo nella “direzione opposta” lo ha fatto Bmw con una vettura che è tanto confortevole quanto sportiva. L’accoppiata motore-trasmissione della Serie 3 è decisamente più gustoso e lineare di quello Audi che, invece, vuole essere mantenuto alto di giri per offrire il meglio di sé. Gli aiuti elettronici di guida firmati Bmw (adaptive cruise control e lane assist in primis) sono davvero precisi e tarati in maniera esemplare, Audi offre sistemi di qualità ma un gradino più in basso rispetto alla concorrente. Anche all’interno la qualità è eccezionale, l’Audi è un po’ più pratica di Bmw ma la Serie 3 fa della qualità degli interni il suo cavallo di battaglia: sembra di stare su una Serie 5 più compatta. La differenza di prezzo non è abissale, tuttavia quello che emerge da questo confronto è abbastanza per preferire una vettura anziché l’altra.

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