a cura di Redazione Automobilismo - 04 aprile 2019

Codice della Strada: carrellata di novità più o meno belle

Niente innalzamento de limite di velocità, abolizione della tassa di possesso per i veicoli storici, abolizione dell'obbligo degli anabbaglianti nelle ore giornaliere fuori dai centri abitati e tante altre novità più o meno a favore di noi automobilisti.
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Il testo con le ipotesi di modifica al Codice della Strada è stato completato. Ora però mancano le considerazioni di tutti i gruppi parlamentari, compresi quelli dell'opposizione, e l'approvazione da parte della Camera dei deputati. Ma vediamo nel dettaglio quali sono le modifiche inserite nel nuovo documento.

Multe più salate e pene più severe

Prima modifica fra tutte vi è l'inasprimento delle sanzioni e dei controlli da parte delle Forze dell'Ordine che sicuramente non troverà l'osteggiamento di nessuno dei partiti politici e arriverà velocemente fino alla sua approvazione. Si parte da pene più severe per chi utilizza lo smartphone alla guida con la sospensione della patente da 7 a 30 giorni alla prima infrazione e da 1 a 3 mesi in caso di recidiva. A questa si aggiunge poi la sanzione pecuniaria che va da 422 euro sino ad un massimo di 1.697 euro. Si prosegue con il raddoppio delle sanzioni nei confronti degli utenti che circolano con un veicoli sprovvisto di copertura assicurativa e con l'impedimento alla circolazione ai veicoli immatricolati all’estero se il proprietario è residente (o l’impresa ha sede) in Italia da oltre 60 giorni. Inseriti anche limiti più stringenti relativi al sovraccarico di merci sui mezzi pesanti, cancellato il divieto di fumo alla guida e non inserito, almeno per ora, l'innalzamento del limite di velocità a 150 km/h sulle autostrade a tre corsie ma introdotto un abbassamento dei limiti di velocità su alcune strade extraurbane, in particolar modo quelle vicine ai grandi centri urbani.

Moto 125 ed elettriche in autostrada

In seconda istanza si è normato la mobilità e la circolazione di biciclette in contromano e sulle corsie ora riservate ai taxi e agli autobus e quella degli scooter 125 su autostrade e tangenziali se guidati da maggiorenni. E stato introdotto l'obbligo per i ciclisti di dotarsi di casco e i motociclisti di abbigliamento tecnico. All'interno delle norme sono stati presi in considerazione anche monopattini, skate, hoverboard e motocicli elettrici (a batteria) e ne è stata consentita la loro piena circolazione, persino in autostrada nel caso delle moto, così da incentivare la mobilità elettrica ed ecosostenibile. Introdotti in ultima istanza i parcheggi dedicati alle donne incinte, delimitati da strisce rosa, e resi gratuiti quelli destinati ai disabili. Chiudono il cerchio delle modifiche al Codice della Strada l'abolizione della tassa di possesso per i veicoli storici e l’abolizione dell'obbligo degli anabbaglianti nelle ore giornaliere fuori dai centri abitati per le vetture sprovviste di luci diurne.

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