Marco della Monica - 17 dicembre 2014

Circuito di Pontedera, proseguono i lavori

Anche se in Italia siamo specializzati a rendere le cose più facili difficili e le cose complesse paragonabili ad una missione su Marte, quando le carte....

Circuito di pontedera, proseguono i lavori

Anche se in Italia siamo specializzati a rendere le cose più facili difficili e le cose complesse paragonabili ad una missione su Marte, quando le carte sono a posto anche i programmi complessi diventano magicamente più fluidi.  E mentre i lavori di realizzazione non partono perché non si vuole trascurare nessun dettaglio, i progettisti stanno lavorando al bilanciamento progettuale degli spazi perché, ancor più della pista, la parte importante e innovativa sarà quello che gli sorgerà intorno.

Si chiamerà, infatti, “Centro Internazionale Innovazione Tecnologica Automotive e Motorsport” l’incubatore tecnologico che ospiterà il Polo Tecnologico di Navacchio, il Polo Pontech, il Polo Sant’Anna, l’Università di Pisa oltre a diverse altre aziende coinvolte a vario titolo nel mondo automotive e motorsport. “In assoluta anteprima – ci conferma Walter Sciacca – possiamo annunciare che il Polo Tecnologico di Navacchio sta entrando nella compagine societaria alla quale auspichiamo presto entrino altri Poli tecnologici per avere un legame ancora più saldo.

TECNOLOGIA E INNOVAZIONE
Questa partnership così stretta rappresenta la vera innovazione strategica del progetto perché ci consente di affermare senza tema di smentita che Pontedera rappresenterà il primo circuito con all’interno il primo incubatore per il motorsport. Si produrrà tecnologia e innovazione mirata al nostro settore e che potrà anche essere venduta ed esportata, sarà sede di master e seminari con l’autodromo come naturale banco di prova che si aggiungerà all’attività tradizionale.” Un’attività a 360 gradi, integrata e rivolta a specializzare l’offerta per il mercato del motorsport. Un’altra occasione, questa, in cui finalmente si incomincia a pensare il settore non solo dal punto di vista meramente sportivo ma anche economico.

“Tornando ai lavori – continua Sciacca -  riteniamo che sia importante la data di apertura e non di inizio lavori che, ad ogni modo, riteniamo inizino entro i primi mesi del prossimo anno e dovrebbero finire (salvo condizioni meteo e imprevisti) entro il 2015. Come abbiamo sempre dichiarato il primo anno di attività sarà il 2016”.

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