a cura di Redazione Automobilismo - 03 aprile 2019

Ciclo WLTP: introdotte alcune piccole ma importanti modifiche

Ridefiniti i parametri dei test ed eliminate alcune zone d'ombra all'interno del ciclo così da impedire alle case automobilistiche di attuare stratagemmi per falsare i risultati del ciclo di omologazione.
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La Commissione Europa è intervenuta sulla nuova procedura di omologazione europea WLTP (Worldwide harmonized Light vehicles Test Procedure) in seguito alla scoperta di alcuni stratagemmi utilizzati dalle stesse case automobilistiche per falsarne a loro favore i risultati degli stessi test di omologazione. Nello specifico le Case nell’eseguire le prove di omologazione WLTP obbligavano le auto ad emettere quante più sostanze nocive possibili, attivando per esempio la modalità Sport, spegnendo la funzione Start&Stop o utilizzando funzioni in grado di far artificialmente consumare ed emettere maggiori emissioni di CO2. L'obiettivo finale era, infatti, quello di spingere la Commissione Europea e rivedere gli obiettivi futuri così da rendere più facilmente raggiungibili i nuovi limiti imposti per il 2025.
Per questo motivo ha pensato bene di intervenire, ridefinendo i parametri dei test ed eliminando alcune zone d'ombra all'interno del ciclo così da impedire alle case automobilistiche di attuare stratagemmi per falsare i risultati del ciclo di omologazione. A partire dai primi di marzo le Case sono obbligate durante i test ad attivare tutte le tecnologie di abbattimento delle emissioni presenti sull’auto, così da imporre alla macchina di consumare ed emettere il meno possibile. Ora però sorge un dubbio: non è che le Case dovranno nuovamente ritestare tutte le auto già messe in circolazione con il nuovo ciclo WLTP? Non è che si creeranno ancora altri ritardi e disagi per il consumatore finale? Staremo a vedere...
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