28 novembre 2011

Chevrolet Volt, rischio d'incendio

Nell'urto laterale la batteria danneggiata può innescare un incendio. L’ente di sicurezza nazionale americano apre ufficialmente un indagine...

Rischio d'incendio

La National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) l’ente di sicurezza nazionale americano ha ufficialmente aperto un’inchiesta sui rischi di incendio relative alla Chevrolet Volt. Tutto è nato lo scorso maggio, quando una Chevrolet Volt, cugina americana della Opel Ampera,  impegnata in un crash test laterale ha preso fuoco ben tre settimane dopo il test. A causa dell'impatto, la batteria del veicolo si è seriamente danneggiata, così come il circuito di raffreddamento si legge nel comunicato NHTSA. L’agenzia americana ha concluso che l’incendio è stato causato dalla batteria agli ioni di litio della vettura.

Dopo l’accaduto un team di esperti ha lavorato a stretto contatto con il Dipartimento di energia, Dipartimento di Difesa Americano e con ingegneri GM per compiere ulteriori rigorosi test sul gruppo batteria. In un secondo test tenutosi il 17 novembre la temperatura della batteria dopo l’urto ha subito un notevole incremento; durante un terzo test, il 18 novembre, la batteria è stata capovolta di 180 gradi poche ore dopo l’impatto e ha iniziato a fumare ed emettere scintille. Il gruppo batterie infatti è volontariamente urtato e capovolto nei test di simulazione per avvicinarsi il più possibile a quello che succederebbe in un urto reale, contro un pilone e ou albero, seguito da cappottamento.

I proprietari della Chevy Volt non coinvolte in incidenti non hanno motivo di preoccuparsi e attualmente non si può ancora stabilire con certezza se l’indagine condurrà o meno a un richiamo per il modello. In caso affermativo, approfondite ulteriormente le cause, GM e NHTSA avvieranno immediatamente un richiamo.

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