Bugatti Chiron Pur Sport: ora sa pure driftare

Proseguono i test in pista per la hypercar francese che dopo i record di velocità massima ora punta al puro divertimento di guida.

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Le hypercar di Molsheim sono da sempre sinonimo di elevatissime prestazioni e dati a dir poco strabilianti nei valori di accelerazione e velocità massima. Si sente però parlare poco del piacere di guida e delle emozioni che queste potentissime vetture sono in grado di trasmettere. Con l’arrivo della Bugatti Chiron Pure Sport le cose però hanno cominciato a prendere una diversa via. La Casa francese ha, infatti, accantonato almeno per adesso l’ambizione di raggiungere valori di velocità massima ancora più elevati o di abbattere ulteriormente le tempistiche di accelerazione sullo 0-100 o 0-300 km/h per dare molto più spazio al piacere e al divertimento di guida soprattutto in curva. La nuova Bugatti Chiron mira a incrementare ulteriormente le doti di agilità e di grip laterale nell’affrontare le curve che un po' mancavano agli altri modelli della Casa francese. Per ottenere un tale risultato la hypercar francese, rispetto alla sua diretta discendente Bugatti Chiron Super Sport 300+, adotta un frontale particolarmente rivisitato con grandi prese d’aria, uno speciale splitter che massimizza il carico aerodinamico e un posteriore che si avvale ora di una enorme ala fissa – ampia 1,90 metri e sostenuta da spettacolari supporti a X - che la incolla letteralmente all’asfalto incrementando non di poco la deportanza. A questi due elementi aerodinamici si aggiungono una parte inferiore della scocca realizzata in fibra di carbonio, una struttura di coda rivisitata e speciali terminali di scarico realizzati in lega di titanio grazie alla stampata in 3D.

Al migliore carico aerodinamico è stato poi aggiunto un assetto totalmente rivisto che si avvale di ammortizzatori più rigidi del 65% all’anteriore e del 33% al posteriore, di un diverso controllo elettronico delle sospensioni –più votate alla performance in curva – di angoli caratteristici delle sospensioni modificati – il camber che è stato ridotto di 2,5 gradi – di una riduzione del peso delle masse non sospese di circa 19 kg e di una generale dieta dimagrante che ha portato l’ago della bilancia a segnare circa 50 kg in meno rispetto alla Super Sport. Minor peso che è stato raggiunto anche grazie a un abitacolo rivisitato verso una importazione molto più minimalista e racing che ha portato Bugatti all’adozione di ampie superfici rivestite in Alcantara e di particolari in alluminio anodizzato o titanio per risparmiare peso. Il comparto sospensioni è poi completato da inediti e leggeri cerchi in lega leggera, che fungono anche da estrattori dell’aria e contribuiscono a mantenere pulita l’aerodinamica sulla fiancata, e da esclusivi pneumatici Michelin Bugatti Sport Cup 2 R (285/30 R20 davanti, 355/25 R21 dietro), in grado di incrementare di ben il 10% la capacità di accelerazione laterale e velocità in curva.

Come se non bastasse, per rendere ancora più coinvolgente la Chiron Pur Sport, la Casa francese ha anche introdotto una nuova modalità di guida, la ESC Sport+, che alza ulteriormente l’asticella delle prestazioni, permettendo ai guidatori più esperti di potersi esibire in spettacolari ma controllati traversi anche nelle curve più veloci. Nulla di nuovo, invece, sul fronte meccanico dove il poderoso 8.0 litri W16 quadriturbo sviluppa sempre 1.500 CV e 1.600 Nm ma un regime massimo pero di 6.900 giri/min (+200 giri/min) e dove il cambio automatico è rimasto il classico convertitore a 8 rapporti a cui però sono stati modificati i rapporti (più corti del 15%) così da favorire accelerazione e velocità di percorrenza a fronte di una minore velocità massima (350 km/h). Tutte soluzioni che a detta della Casa di Molsheim permettono alla Pur Sport - prodotta in soli 16 esemplari a un prezzo base di 3,9 milioni di euro con l’IVA italiana - di essere molto più reattiva, veloce in curva e incollata all’asfalto in ogni situazione, non solo nei lunghi rettilinei. Promesse mantenute almeno su carta dove la hypercar francese dichiara di bruciare il 60-80 km/h in soli 2,0 secondi, di passare da 60 a 100 km/h in appena 3,4 secondi e di archiviare il passaggio da 60 a 120 e quello da 80 a 120 km/h in 4,4 e in 2,4 secondi rispettivamente, tempi migliorati di ben 2 secondi rispetto alla classica Chiron.

Ma è proprio la nuova modalità ESC Sport+ che la Casa di Molsheim ha ripreso a sviluppare in pista in questi giorni di riaperture da lockdown. E dove se non in uno dei circuiti più belli e divertenti della Germania? Eh già, la nuova Bugatti Chiron Pur Sport è scesa in pista a Bilster Berg, un fantastico circuito lungo i 4.207 e caratterizzato da saliscendi con anche 70 metri di dislivello e ben 19 curve (9 a destra e 10 a sinistra). Curve sulle quali la hypercar francese ha potuto mettere in mostra tutto il suo potenziale, esibendosi in spettacolari svirgolettate e in fumanti derapate. Test che dopo Bilsterberg proseguiranno come consuetudine sull’iconico Inferno Verde o Nurburgring mentre non continuerà sul circuito di Ehra-Lessien dove normalmente la Volkswagen e quindi la Bugatti mettono alla prova le doti di accelerazione e velocità massima delle proprie vetture.

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