a cura di Redazione Automobilismo - 18 ottobre 2019

Brexit: alcune soluzioni in caso di no deal

Il Governo inglese potrebbe ricorrere al fondo di crescita regionale eccezionale così da sovvenzionare e sostenere i costruttori auto in caso di no deal.

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Il giorno della verità è ormai vicino. Il 31 ottobre sarà, infatti, il giorno in cui l’Inghilterra dovrà uscire dall’Unione Europea (Brexit), con o senza accordo (deal or no deal). L’uscita senza accordo potrebbe però generare non pochi problemi non solo all’Inghilterra ma anche a tutti i Paesi con i quali il Regno Unito ha accordi e scambi commerciali e, pensando al settore automotive, a tutti quei costruttori di auto che hanno aziende e stabilimenti sul territorio inglese.

Possibile aiuto

Stando alle ultime indiscrezioni la questione dovrebbe risolversi con l’uscita con accordo ma se ciò non dovesse accadere e dovesse prevalere il “no deal” allora il Governo inglese starebbe pensando di ricorrere al fondo di crescita regionale eccezionale così da sovvenzionare e sostenere i costruttori auto. A dirlo è stato nientemeno che Nadhim Zahawi, il Ministro per il business, che ha precisato come il Governo inglese non abbandonerà i costruttori di automobili del Paese.

Qualcuno corre ai ripari

Se la situazione economica in una determinata area locale si dovesse deteriorare improvvisamente allora il Governo inglese farà il possibile perché le catene di approvvigionamento non si interrompano, attraverso probabilmente un accordo con il porto francese di Calais da cui partono le merci dirette in Gran Bretagna. Pur confortate da queste “belle” parole, molte Case automobilistiche hanno però deciso di interrompere la produzione auto in Gran Bretagna a partire dal 1 novembre, il giorno successivo alla Brexit. Non ci resta che aspettare per vedere se il Governo britannico sarà di parola.

ULTIMO'ORA: accordo raggiunto?!?

Notizia dell’ultima ora parla di “accordo raggiunto”. Stando, infatti, alle ultimissime indiscrezioni, giunteci da Londra, parrebbe che la temutissima Brexit “No Deal” sia stata scongiurata grazie a un accordo congiunto tra Europa e Regno Unito. Dopo una lunga notte di trattative il governo inglese e la Commissione europea hanno raggiunto un accordo che permette finalmente ai costruttori europei e all’industria automotive di tirare un bel sospiro di sollievo. L’accordo prevede un paternariato economico molto ambizioso, di ampia portata ed equilibrato, il tutto stipulato attraverso un accordo di libero scambio che garantisca la totale assenza di tariffe, commissioni, oneri o restrizioni in tutti i settori. L’appuntamento è quindi per sabato mattina, giorno in cui i legislatori britannici saranno chiamati a ratificare o meno questa intesa, rendendo di fatto il prossimo 19 ottobre il giorno definitivo con cui la faccenda Brexit potrebbe venir chiusa una volta per tutte.

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