a cura di Redazione Automobilismo - 14 gennaio 2020

Bosch: nuovo sensore Lidar per la guida autonoma

Al CES 2020 di Las Vegas l’azienda tedesca ha presentato un nuovo sensore laser in grado di rilevare possibili collisioni o impatti e persino le buche del manto stradale.

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Al Consumer Electronics Show di Las Vegas la parola d’ordine non poteva che essere tecnologia. Nel settore automotive questa tecnologia non può che tradursi o nei confronti delle auto a guida autonoma o nei confronti di quelle con motorizzazioni a batteria. Proprio nel primo settore la tedesca Bosch ha portato alcune novità che serviranno ad incrementare ulteriormente la sicurezza e le capacità delle future auto a guida autonoma. Al CES 2020 ha, infatti, mostrato al grande pubblico accorso per l’occasione il suo nuovo sistema Lidar (Light Detection and Ranging), un nuovo sensore laser in grado di rilevare possibili collisioni o impatti e persino le buche del manto stradale che sarà estremamente utile per raggiungere gli standard di sicurezza previsti per la guida autonoma SAE di ultima generazione.

Questo sistema, capace nella fattispecie di calcolare la distanza di veicoli, ostacoli e di oggetti non metallici che precedono la vettura, sfrutta un raggio laser che è in grado di funzionare pienamente anche in quelle situazioni di scarsa visibilità, di avverse condizioni meteorologiche e in contesti urbani particolarmente congestionati esattamente con in ambienti autostradali. Un sistema innovativo e talmente avanzato e preciso che sarà in grado persino di rilevare ostacoli sulla carreggiata, come buche, sassi e detriti e di misurare in modo puntuale le distanze tra veicoli in movimento o oggetti fissi. Grazie a questo avanzato laser e all’unione con radar, telecamere e sensori infrarossi in futuro si potrà garantire livelli di sicurezza sempre più elevati, tali da rispettare i requisiti richiesti per il livello SAE 5.

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