a cura di Redazione Automobilismo - 22 luglio 2019

Bosch: il diesel ha ancora lunga vita

Il costruttore europeo di componenti automobilistici vede nei propulsori a gasolio di ultimissima generazione l’unica vera alternativa nei prossimi 30 se non 50 anni.

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Con le moderne tecnologie i motori diesel di ultima generazione sono in grado di inquinare meno dei corrispettivi motori a benzina. A dirlo è stata nientemeno che la Bosch e non lo ha solo affermato ma lo ha anche dimostrato davanti a un gremito pubblico di giornalisti internazionali, facendo vedere loro come il motore a gasolio sia attualmente superiore a quello benzina non solo per consumi ed emissioni di anidride carbonica (CO2), responsabile dell’effetto serra, ma anche per le emissioni di gas tossici, più direttamente correlati con la salute dell’uomo.

Meglio del benzina

Secondo il più grande costruttore europeo di componenti automobilistici, i moderni motori diesel euro 6d-temp ed euro 6d sono propulsori equipaggiati con sistemi di abbattimento e trattamento delle emissioni talmente avanzati da essere in grado di risultare persino più puliti rispetto ai limiti imposti dall’Unione Europea e che entreranno in vigore solo nel prossimo periodo. Risultati ottenuti in strada reale, in qualsiasi condizione di guida, in diverse condizioni di marcia, sia con guida sportiva, sia sotto carico, in città o in autostrada.

Ancora per almeno 30 anni

Per Bosch, che prosegue comunque nella sua compagna di sviluppo e promozione dell’elettromobilità, la mobilità elettrica arriverà sicuramente ma non nel breve termine. In questo lasso di tempo, che durerà almeno altri 30 se non 50 anni, l’unica reale soluzione per la nostra mobilità sarà ancora il motore endotermico. E quale miglior motore se non il motore a gasolio di recente generazione in quanto più pulito e meno assetato di carburante? Soprattutto per la mobilità fuori dai centri abitati o per il trasporto di merci su medio e lungo raggio il motore a gasolio continuerà ad essere l’unica alternativa realmente utilizzabile con l’apprezzabile novità che i più recenti propulsori sono ora non solo parchi nei consumi e virtuosi dal punto di vista delle emissioni di CO2 ma persino emettitori quasi trascurabili di ossidi di azoto (NOx).

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