a cura di Redazione Automobilismo - 24 novembre 2018

Bollo auto: più consumi e inquini più paghi?

La tassa di possesso regionale della vettura potrebbe presto adottare una tariffazione con formula bonus-malus, un po' come quella adottata dalla assicurazioni.
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    L’idea è niente meno che del ministro dell’Ambiente Sergio Costa che, pur senza aver fatto alcun minimo annuncio ufficiali né aver proposto un disegno legge, ha espresso la sua ipotesi di modifica della tassa di possesso regionale della vettura. La riforma del bollo, se dovesse andare in porto, porterebbe al pagamento non più in base alla potenza della vettura ma in base al quantitativo di emissioni di anidride carbonica prodotto dalla suddetta vettura.

    Bonus-Malus

    Lo stesso Ministro ha poi proseguito affermando che la sua idea prevederebbe l’introduzione di una sorta di bonus-malus, un criterio simile a quello attualmente adottato dalle assicurazioni, con il quale se l’auto consuma tanto e/o inquina tanto allora paghi una tassa più pesante, se invece l’auto consuma poco e/o inquina poco allora paghi una tassa più leggera. Un principio semplice pertanto, basato sul principio del più inquini, più consumi, più paghi di bollo e viceversa. Una tassazione insomma non più per scaglioni, bensì in maniera direttamente proporzionale.

    Consumi o emissioni?

    Ripetiamo che per ora è solo una idea del ministro Costa e per questo non si conoscono i dettagli dell'iniziativa, né tantomeno le tempistiche di una norma ancora in fase di studio. Ciò che però non è ben chiaro e se sarà più correlata alle sole emissioni e quindi più inquini più paghi o anche ai consumi cioè più chilometri percorri e più paghi. Nel primo caso punirebbe esclusivamente le vetture più inquinanti, più datate e più potenti mentre nel secondo caso si accanirebbe maggiormente su chi usa tanto l’auto indipendentemente dalla tipologia di auto utilizzata.

    Extra accisa sui carburanti?

    Una cosa è certa: il flusso di denaro nelle casse regionali non subirebbe interruzioni, anzi il sistema di riscossione potrebbe essere ancor più snello ed automatico di quanto non accada oggi. Se dovesse, infatti, prevalere la politica del più consumi più paghi si potrebbe persino pensare di abolire il bollo auto per incrementare i prezzi dei carburanti con una extra accisa così da coprire il mancato gettito. Una tassa, insomma impossibile da evadere che però potrebbe portare a un salasso ingiustificato per chi l’auto la utilizza per esempio per lavoro.

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