BMW X3 M Competition: la prova

Prima di giudicare la nuova sport utility Bmw riveduta e corretta dal reparto M bisogna assolutamente guidarla, perché anche in curva riserva non poche sorprese. Tanto che il paragone con la M5 non è affatto fuori luogo. Ecco la prova su strada della BMW X3M Competition

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Un tempo, per soddisfare quella fetta di clientela alla ricerca di prestazioni e piacere di guida ai massimi livelli, ma senza rinunciare alla versatilità e all’abitabilità di un’auto convenzionale, c’erano quasi esclusivamente le versioni più “pepate” delle berline di larga diffusione, poi sono arrivate le station wagon. Basti pensare alla prima Bmw M5 ad esempio, per poi arrivare alle varie Audi, S6 prima, RS6 poi, per rendersi conto dell’evoluzione di questa particolare nicchia di mercato. Negli ultimi anni è invece letteralmente esplosa la moda delle Suv, con Porsche che ha inaugurato il filone delle sportive con la Cayenne, a cui pian piano si sono uniformati anche gli altri costruttori, fino ad arrivare in tempi relativamente recenti all’Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio, un punto di riferimento in termini di handling e coinvolgimento, senza volutamente scomodare la più recente Lamborghini Urus, di fatto appartenente ad una fascia di prezzo diversa.

Quasi in sordina, senza proclamare nuovi record al Nürburgring o dati prestazionali da capogiro è invece arrivata da pochissimo la nuova Bmw X3M, che in configurazione Competition ha tutte le carte in regola per non sfigurare nei confronti delle Suv più prestazionali, basti pensare ai 510 Cv e 600 Nm di coppia erogati dal suo 6 cilindri biturbo di “soli” 3 litri, la stessa cilindrata della Stelvio Quadrifoglio. Fin qui niente di nuovo, o quasi, almeno finché non ci si siede al posto di guida e si scopre che quei 2.042 kg di peso effettivo in ordine di marcia sembrano improvvisamente sparire alla prima curva, dove si può anche apprezzare un assetto piatto e rigido come una tavola, oltre al potentissimo impianto frenante che non cede neppure nell’uso più esasperato, pista compresa. Sterzo e cambio seguono poi a ruota, tanto da rendere la nuova Suv Bmw una valida alternativa alla classica Bmw M5, dalla quale comunque la X3M riprende numerosi contenuti tecnici.

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Partendo dalla trazione integrale M xDrive, in questo caso priva del sistema per viaggiare in modalità 2 ruote motrici, ma comunque equipaggiata con il differenziale posteriore autobloccante a controllo elettronico che può inviare fino al 100% della coppia alla ruota con più trazione. Il settaggio 4WD Sport gestisce invece la frizione a dischi multipli a controllo elettronico in modo tale da ripartire più coppia al retrotreno per assicurare una guida più coinvolgente e simile a quella di una trazione posteriore pura, con la possibilità di escludere totalmente il controllo di stabilità, oppure di disattivare solo il controllo di trazione. Il motore, siglato S58, è sovralimentato con 2 turbo single scroll e associato ad un nuovo intercooler aria/acqua, mentre il sistema di alimentazione a iniezione diretta raggiunge una pressione massima di 350 bar per una migliore polverizzazione della benzina a vantaggio di emissioni e consumi. Da segnalare anche lo scarico con by-pass per modificare il percorso dei flussi in funzione del confort o della sportività, rendendo di conseguenza la X3M più o meno silenziosa, mentre la trasmissione è affidata al cambio automatico a 8 marce ZF con taratura specifica M del software di gestione.

Per assicurare una guida più precisa ed efficace, la zona anteriore della scocca è stata irrobustita con una serie di bracci supplementari in prossimità del vano motore, con la possibilità di richiedere anche la barra duomi in materiale plastico rinforzato con fibra di carbonio (CFRP). A livello di sospensioni, oltre agli ammortizzatori adattivi con taratura M, si segnala l’adozione di elementi di fissaggio più rigidi dei bracci delle sospensioni per migliorare la precisione di guida e il feeling, oltre alle barre antirollio maggiorate per un’ulteriore riduzione del rollio in curva. Il sistema di sterzo M Servotronic si compone del motore elettrico posizionato parallelo all’asse, ma dispone anche del rapporto di demoltiplicazione variabile in funzione dell’angolo di sterzo. Degno di nota anche l'impianto frenante maggiorato, composto da dischi anteriori autoventilanti e forati da 395 mm e posteriori da 370 mm, stretti rispettivamente da pinze a 4 e 1 pistoncino.

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FINITURE

L'abitacolo è un trionfo di pelle e materiali
di ottima qualità che regala una sensazione di assoluta opulenza. Le finiture in fibra di carbonio (optional) donano poi un tocco hi/tech che non guasta affatto. Gli stemmi M sui poggiatesta illuminati rappresentano infine la classica ciliegina sulla torta.

POSTO DI GUIDA

Ergonomia molto curata, ampie regolazioni elettriche e disposizione semplice dei comandi consentono di sentirsi immediatamente a proprio agio. Alla luce della vocazione molto sportiva del modello avremmo preferito poter regolare il sedile ancora più in basso.

VISIBILITÀ

Le dimensioni più da precedente X5 che non da X3 complicano la ricerca di un parcheggio, ma le manovre non comportano particolari disagi, nel caso specifico anche grazie al funzionamento del sistema Park Assistant Plus (1.150 euro), che attraverso le varie telecamere proietta l'immagine della vettura vista dall'alto.

INFOTAINMENT

Anche in questo caso ci troviamo di fronte a un sistema che replica la logica di funzionamento comune a gran parte della produzione Bmw, con comandi tattili alternati a quelli fisici raggruppati in gran parte sul controller centrale. Non è prevista l'interfaccia Android Auto, mentre Apple Car Play comporta un sovrapprezzo di 310 euro.

ABITABILITÀ

Nulla di eccezionale alla luce delle considerevoli dimensioni esterne, ma nel complesso lo spazio non manca certo. Non particolarmente comoda la parte centrale del divano, sia per la conformazione dello stesso, sia per la sporgenza del tunnel della trasmissione che crea qualche disagio nella sistemazione delle gambe.

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SU STRADA

Ultimamente abbiamo assistito ad un progressivo "imborghesimento" delle sportive Bmw nobilitate dal marchio M, quindi da una sport utility come la
X3 ci saremmo aspettati più prestazioni in linea retta che non in curva. Invece la X3M ha mischiato le carte in tavola, rivelandosi sorprendentemente efficace anche sui tracciati
più tortuosi. Il rovescio della medaglia è rappresentato da un assorbimento limitato delle sospensioni sullo sconnesso, anche selezionando la taratura Comfort degli ammortizzatori a controllo elettronico.

RUMOROSITÀ

Anche premendo il pulsante per avere un sound più sportivo, le note del 6 cilindri restano sempre molto "educate" grazie all'abitacolo perfettamente insonorizzato. L'ottava marcia lunga consente poi di viaggiare a ritmi sostenuti con il motore basso di giri a vantaggio del confort acustico.

EROGAZIONE

Una volta superato il lieve ritardo di risposta iniziale, il 6 cilindri biturbo prende giri con grande foga, spingendo ininterrottamente
fino a quasi 7.000 giri. Più che per l'allungo, sorprende però per la disponibilità di coppia ai regimi medio/bassi.

STERZO

Comando molto pronto e progressivo nell'azione, con la possibilità di regolare a piacimento l'apporto della servoassistenza. Anche in velocità non viene meno il feeling con le ruote anteriori.

CAMBIO

Un automatico a 8 marce che reagisce sempre a tono, tranne che nelle staccate al limite, dove fatica a tenere il passo dell'impianto frenante a causa di tempi di reazione non brevissimi. In automatico disturba invece la tendenza a scalare non appena si sfiora il gas, operazione che si potrebbe evitare alla luce della notevole disponibilità di coppia.

TENUTA DI STRADA

L'aderenza è elevatissima, anche forzando parecchio il ritmo alla ricerca del limite, che si manifesta con un lieve sottosterzo. L'assetto molto rigido e piatto la rende più vicina ad una berlina super sportiva che non ad una sport utility, anche se nei cambi di direzione bisogna sempre considerare una massa superiore ai 2.000 kg e un'altezza sopra le righe.

CONSUMO

Peso e potenza di tale entità non fanno sconti sui consumi, come attesta la media rilevata di 7,9 km/ litro, una percorrenza inferiore rispetto ai 9,6 km/ litro di una sport utility di pari caratteristiche come l'Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio.

FRENATA

Gli spazi sono brevissimi anche alle velocità più elevate, dove la nuova Bmw stabilisce il primato tra le sport utility. Un esempio: 76,7 metri rilevati da 150 km/h contro gli 80,1 metri fatti registrare dall'Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio, che tra l'altro pesa 121,5 kg in meno.

RIPRESA

Una volta superato il ritardo di risposta iniziale, gli oltre 600 Nm di coppia rilevati al banco contrastano senza alcun problemi la massa superiore ai 2.000 kg, assicurando progressioni mozzafiato in genere riservate a vetture di tutt'altra tipologia.

ACCELERAZIONE

L'impeto del 6 cilindri biturbo non si smorza anche al crescere della velocità, basti pensare che sul traguardo del chilometro con partenza da fermo abbiano rilevato una velocità effettiva di 236,6 km/h. Per ottimizzare le partenze è indispensabile ricorrere alla funzione launch control.

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Nonostante le inevitabili penalizzazioni riguardanti prevalentemente consumi e capacità di assorbimento delle sospensioni sullo sconnesso, la nuova sport utility Bmw nobilitata dalla sigla M è uscita a testa alta da questa prova. Un'auto di grande sostanza quindi, forse meno accattivante di altre sport utility dal punto di vista estetico, ma sicuramente ricca di sostanza e contenuti tecnici. A partire dal motore, delle cui prestazioni non avevamo dubbi avendolo già provato in altre declinazioni di potenza e su altri modelli della Casa bavarese. Ma sono soprattutto assetto a trasmissione ad averci colto di sorpresa, nel primo caso per la quasi totale assenza di rollio anche nella guida in pista, mentre la trazione integrale con una discreta percentuale di coppia ripartita al posteriore sdogana la tendenza al sottosterzo cronico di alcune 4X4, anche quella progettate con un occhio di riguardo al dinamismo e al piacere di guida. Il cambio automatico con convertitore di coppia è buono ma non eccelso, a differenza dell'impianto frenante, la cui efficacia si piò sintetizzare in un dato: 58,4 metri da 130 km/h. E pensare che la già elogiata Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio aveva fatto registrare 60,1 metri.

La BMW X3M Competition è disponibile ad un prezzo base di 102.600 euro.

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