Bmw M5: il restyling non muta il suo già prestazionale pedigree

Invariata nella meccanica, nell’assetto, nella trazione e nei valori di potenza e coppia, la versione aggiornata della prestazionale M5 si presenta con un’estetica rinfrescata ma con la consueta dose di divertimento.

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La Casa dell’Elica ha finalmente svelato le immagini definitive della nuova Bmw M5. Si tratta del restyling di metà carriera che dopo aver coinvolto le versioni, per così dire, normali ora ha interessato anche la variante al peperoncino. Come però anticipato da alcune indiscrezioni, trapelate in rete nei mesi scorsi, la versione aggiornata non ha beneficiato di alcun cambiamento o upgrade dal punto di vista meccanico e tecnico – molto probabilmente a Monaco di Baviera avranno pensato che il suo pacchetto tecnico meccanico non avesse bisogno di ulteriori aggiornamenti – ma ha visto l’introduzione solamente di alcune modifiche all’aspetto estetico.

Fin dal primo sguardo non passa di certo inosservato il doppio rene anteriore di maggiori dimensioni, per fortuna non così tanto ingrandito da assomigliare a quello della nuova Serie 4 Coupé. A questo si affiancano poi nuove prese d’aria, ben più generose ed evidenti, nuovi proiettori a Led, ora più filanti, i gusci degli specchietti, ora con design specifico, e il tetto che è stato realizzato in CFRP. Le novità hanno riguardato anche il posteriore con nuovi luci full Led, un nuovo diffusore e i classici 4 scarichi però modificati nel design. A chiudere il cerchio troviamo nella fiancata cerchi in lega da 19 pollici di serie o persino da 20 pollici come optional, calzanti pneumatici 275/35-R20 davanti e 285/35-R20 dietro.

Entrando in abitacolo le novità hanno riguardato gli stessi aspetti già visti sulle Serie 5 “classiche”. Troviamo quindi il monitor centrale che raggiunge al massimo 12,3 pollici con specifici menù sportivi, i sedili sportivi M di serie oppure quelli con poggiatesta integrato selezionabili tra gli optional. Immancabili naturalmente gli ormai ben noti 2 pulsanti rossi M1 ed M2 sul volante, per richiamare al volo vari settaggi per la dinamica della M5, e le varie modalità di guida tra cui anche la nuova voce “Track” progettata appositamente per la pista.

Terminiamo parlando del cuore pulsante e del contenuto tecnico celato sotto pelle. A ruggire sotto il possente cofano motore troviamo il solito V8 biturbo di 4,4 litri da 600 Cv e 750 Nm di coppia per la versione “normale” e da 625 Cv e 800 Nm per la versione Competition. Invariato anche il cambio automatico che rimane il convertitore di coppia a 8 rapporti by ZF, nessuna introduzione di tecnologie di elettrificazione e riconferma anche della trazione integrale M xDrive che può diventare anche solamente posteriore per il massimo divertimento di guida.

A chiudere il cerchio di un pedigree da vero purosangue troviamo specifici supporti motore più rigidi, ammortizzatori derivati dalla M8 Grand Coupé, impianto frenante M con dischi ventilati e pinze a 6 pistoncini all'anteriore o mono pistoncino al posteriore oppure impianto carboceramico per un risparmio di peso fino a 23 kg.

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