a cura di Redazione Automobilismo - 01 November 2018

Blocco diesel Euro 3: a Milano nessuna eccezione

Il Comune avrebbe dichiarato l’intenzione di non avallare nessuna deroga al blocco del traffico dei diesel Euro 3, nemmeno quelle per anziani e poveri.
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    Il primo di ottobre 2018 è scattato nella maggior parte dei comuni del Nord Italia il piano per la salvaguardia della qualità dell’aria all’interno dei centri urbani. Questo accordo, stipulato tra Regioni come Lombardia, Piemonte, Veneto e Emilia-Romagna, ha stabilito indicativamente che dal 1 ottobre 2018 al 31 marzo 2019 tutti i veicoli diesel inferiori a Euro 3 compreso e tutti i veicoli benzina inferiori a Euro 1 compreso non potranno più circolare nelle giornate dal lunedì al venerdì e nelle fasce orarie dalle 8:00 alle 19:00.

    Precise regole scritte

    La stessa misura contro l’inquinamento prevede anche che, in caso di superamento per almeno cinque giorni consecutivi del valore di 50 microgrammi di PM10 (polveri sottili) al metro cubo d’aria, il Comune possa decidere di bloccare alla circolazione anche le vetture diesel Euro 4 nelle stesse giornate e negli stessi orari citati in precedenza. Dovrebbe però prevedere anche alcune giuste eccezioni, deroghe che tengono in considerazione per esempio i veicoli Euro 1,2 e 3 degli ambulanti che compiono tragitti brevi in precise fasce temporali, le persone anziane ultra settantenni alla guida di qualsiasi tipologia di veicolo, coloro i quali sono in forte ristrettezza economica cioè con un ISEE molto basso e tutte le vetture del car pooling o che viaggiano con almeno tre passeggeri a bordo.

    La legge è uguale per tutti

    Il Comune di Milano però non ci sta e dopo aver bloccato per tre giorni anche le diesel Euro 4, a causa dei continui sforamenti nelle emissioni di polveri sottili, torna alla carica e si scaglia contro la Regione Lombardia, precisando che non avallerà nessun tipo di deroga ai blocchi del traffico all’interno del centro urbano meneghino. Il Sindaco Giuseppe Sala, in un suo personale intervento, avrebbe dichiarato: “Le deroghe non mi convincono. Perché, se si estrapola la cosa, tutti sentono un problema di reddito, anche se alcuni più di altri. Ma la salute è di tutti. Quello che mi sta a cuore è di lavorare insieme con la Regione, perché non c’è un confine fisico di Milano ed è importante ragionare con loro”.

    Questione di umanità

    L’assessore all’Ambiente della Lombardia Raffale Cattaneo, però, vorrebbe deroghe a favore dei poveri e degli anziani perché, senza un reddito adeguato, non si può comprare un’auto meno inquinante e quindi durante il blocco si resta a piedi. In un suo intervento si sarebbe, infatti, espresso in questo modo: “Stiamo studiando ulteriori deroghe per i possessori di Euro 3 diesel che riguarderanno veicoli di proprietà e condotti da ultra70enni e per le famiglie con indicatore Isee al di sotto di una soglia sociale. Questo per venire incontro alle necessità delle fasce più deboli”. Lo scontro però tra Comune e Regione è quanto mai acceso.

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