a cura di Redazione Automobilismo - 08 febbraio 2020

Blocchi del traffico: Fano stoppa anche le elettriche

A segnalarlo è il proprietario di una Tesla Model S che ha messo in luce come in Italia esista una mancanza di uniformità tra normative comunali.

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Se pensavamo di averle viste proprio tutte con l’amministrazione Raggi che nella Capitale ha pensato bene di bloccare anche le auto diesel di ultimissima generazione (Euro 6) con l’obiettivo di abbattere l’inquinamento e le polveri sottili che attanagliano i nostri centri urbani, dopo aver letto questa notizia ci dovremo per forza ricredere, confermando che alle assurdità non c’è mai fine. Si è sempre saputo che in Italia le leggi non sono mai uguali per tutti e che un po' le Regioni e un po' i Comuni hanno la possibilità su alcune tematiche di modificare quanto affermano le istituzioni nazionali. Uno di questi casi sono sicuramente i blocchi del traffico per sforamento dei limiti massimi sulle emissioni nocive che in Italia ha delle limitazioni e delle modalità di intervento molto eterogenee e diversificate da Comune a Comune.

Ma arrivare a pensare che si potessero bloccare persino le auto elettriche di certo non ce lo saremmo mai aspettato. Eppure è quello che è successo nel comune di Fano dove il sindaco ha emesso una ordinanza - la numero 4 del 31 gennaio 2020 – con la quale bloccare tutto e ripetiamo tutto il traffico veicolare privato per "riduzione delle polveri sottili in aria ambiente". Una decisione che a quanto pare non escludeva nemmeno il parco auto a batteria e che metteva alla berlina qualsiasi tipologia di trasporto veicolare senza alcuna minima distinzione di tipologia e alimentazione. La segnalazione ci è arrivata da un cittadino della località in provincia di Pesaro e Urbino che, proprietario di una Tesla Model S, si è sentito privato della propria libertà di movimento. Per questo motivo, dopo aver scritto per due volte le proprie rimostranze al sindaco, ha pensato bene di rendere pubblica la notizia. Il Sindaco dal canto suo si è difeso, affermando che il provvedimento intende migliorare la qualità dell’aria e abbattere le emissioni di PM10. Per questo motivo il blocco è totale perché anche le elettriche nel loro movimento producono particolato da usura di freni, gomme e asfalto e movimentano quello già presente in strada.

Una teoria sicuramente vera e indiscutibile ma che mette per la prima volta davanti all’evidenza che neanche le vetture elettriche possono essere considerate allora a emissioni zero. Sorge però spontanea a questo punto una domanda: perché costringere i cittadini e gli automobilisti a cambiare le proprie vetture vetuste con modelli di ultimissima generazione o con modelli a batteria se poi anche questi vengono bloccati perché ritenuti non puliti? E ancora, perché bloccare qualsiasi tipologia di veicolo quando i mezzi di trasporto pubblico, che vengono messi a disposizione come alternativa in queste giornate, sono sempre più spesso veicoli vecchi, inquinanti e per nulla ecologici? E, infine, come mai blocchiamo qualsiasi tipologia di alimentazione quando poi le stesse Forze dell’Ordine effettuano i controlli con vetture super datate, inquinanti e per niente amiche dell’ambiente?

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