a cura di Redazione Automobilismo - 25 settembre 2019

Batterie auto elettriche: un monopolio asiatico?

I giganti europei stanno muovendo i primi passi per cercare perlomeno di limitare lo strapotere asiatico in un mercato/segmento che nei prossimi anni dovrebbe essere particolarmente strategico.

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Altre volte nei nostri precedenti articoli è stato detto come i pacchi batterie delle moderne auto elettriche siano ancora oggi uno degli elementi più problematici per la reale diffusione di una mobilità a “zero impatto” ambientale. La mancanza di sufficiente autonomia chilometrica, gli eccessivi costi di realizzazione, i lenti tempi di ricarica, le dimensioni esterne non ancora modeste e i pesi non sufficientemente contenuti sono alcuni dei problemi che ancora oggi affliggono le moderne batterie. Una di queste problematiche ha però conseguenze puramente economiche. Ci stiamo riferendo agli eccessivi costi di realizzazione che per una parte è causato dalla filiera per l’estrazione dei metalli rari/pesanti e per la realizzazione degli stessi accumulatori e in parte dal monopolio che i Paesi asiatici come Cina e Corea hanno sulla realizzazione di queste batterie.

Per combattere questo monopolio a fine 2017 è nata una sorta di partnership per la realizzazione delle batterie anche in territorio europeo. Un’alleanza di cui fanno parte 250 tra enti pubblici e aziende di tutte le fasi della filiera, compresa la FCA e gli altri grandi gruppi dell’auto. Con questa strategia i costruttori europei vogliono contrastare lo strapotere dei produttori asiatici, attuali leader nella produzione, e per questo nei prossimi anni vedremo la realizzazione anche all’interno del Vecchio Continente di fabbriche in grado di produrre le batterie. Stando però alle stime dell’Unione Europea per contrastare lo strapotere asiatico e soddisfare la domanda del Vecchio Continente servono 20 miliardi di investimenti in 20 o 30 “gigafactory”. Uno sforzo immane che dovrebbe però portare a risultati estremamente positivi. Basti pensare che lo stesso European institute of innovation and technology ha stimato come nel 2025 la filiera delle batterie potrebbe valere in Europa intorno ai 250 miliardi di euro l’anno e dovrebbe portare alla creazione di 5 milioni di posti di lavoro.

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