Autovelox in città: anche la Camera dice si

Rimane solamente la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e poi il nuovo Codice della Strada sarà realtà. Non ci resta purtroppo che dare il “benvenuto” agli autovelox fissi in area urbana.

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Con 291 voti favorevoli e 207 contrari, la Camera dei deputati ha votato la fiducia, senza emendamenti e articoli aggiuntivi, al cosiddetto decreto Semplificazioni, già approvato dal Senato la scorsa settimana. Manca quindi solo l’ultimo passaggio, quello più importante, della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale per la definitiva entrata in vigore del nuovo Codice della Strada.

Ma quali sono le novità introdotte dal nuovo Codice della Strada e tanto volute dalla Camera a colpi di emendamenti? Per prima cosa compariranno, previa autorizzazione del prefetto competente, gli autovelox fissi anche sulle strade urbane di quartiere, fino a oggi vietati, dove inizierà un vero e proprio controllo a tappeto per cogliere in flagranza di reato i furbetti dal piede pesante. Rimanendo in tema di multe, i netturbini saranno insigniti del potere di multare qualsiasi veicolo in sosta davanti ai cassonetti dei rifiuti o nelle zone in cui viene impedita la pulizia stradale. Questi veicoli potranno persino essere forzatamente rimossi da parte dei dipendenti comunali, addetti alla raccolta de rifiuti. Stesso giro di vite anche per corsie preferenziali che, alla stregua delle zone in cui risiedono i cassonetti, potranno essere pattugliate e sanzionate dagli stessi netturbini, dipendenti comunali e dipendenti delle aziende di trasporto. Gli stessi ausiliari del traffico, infine, avranno ora maggiori poteri per sanzionare il mancato rispetto dei divieti di sosta.

Passiamo ora alla viabilità vera e propria. Il nuovo Decreto Semplificazione da il via libera alla circolazione in autostrada agli scooter a tre ruote; introduce la "strada urbana ciclabile" ad una sola carreggiata, una corsia preferenziale con limite di velocità non superiore a 30 km/h, definita da apposita segnaletica, con priorità per le biciclette; istituisce il "doppio senso ciclabile" nelle strade di città con limite inferiore o uguale a 30 km/h, una corsia ciclabile riservata dove le biciclette potranno circolare anche in senso opposto all’unico senso di tutti gli altri veicoli; realizza le cosiddette "zone scolastiche" nelle città cioè aree in prossimità di edifici ad uso scolastico in cui è garantita una particolare protezione dei pedoni; impone dare la precedenza ai velocipedi che si immettono o transitano sulle strade urbane ciclabili. A corollario del tutto, un nuovo intervento di proroga delle revisioni dei veicoli.

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