a cura di Redazione Automobilismo - 26 novembre 2019

Autostrada A26 chiusa per viadotti a rischio crollo: Genova isolata

Aspi, il gestore autostradale della tratta interessata, ha disposto ieri sera la chiusura dei due viadotti (Fado Nord e Pecetti Sud) sulla autostrada A26 per consentire le dovute verifiche tecniche. Vi sarebbe il concreto rischio di cedimenti e crollo.

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Chiusura straordinaria

Nella serata di ieri con una ordinanza straordinaria la procura di Genova ha disposto la chiusura della tratta dell'autostrada A26 Genova-Gravellona Toce compresa tra l'allacciamento con l'A10 e lo svincolo di Masone. La motivazione che ha spinto la procura a un intervento così drastico sarebbe il concreto rischio di cedimenti e crollo di due importanti viadotti: Fado Nord e Pecetti Sud. Così dalle 21.30 della serata di lunedì 25 novembre Aspi, il gestore autostradale della tratta interessata, ha comunicato la chiusura completa dell’autostrada A26 in entrambe le direzioni con ingresso e uscita da Genova. Una misura straordinaria ma necessaria a consentire le dovute verifiche tecniche sui viadotti ritenuti pericolosi. La Direzione di Tronco condividerà i risultati di tali verifiche con gli enti competenti”. Una chiusura che arriva a poco più di 24 ore dal crollo del viadotto Madonna del Montesulla (causa frana e per fortuna senza vittime) sull'Autostrada A6 Torino – Savona e sempre a poche ore dall’apertura di una voragine nell’asfalto sull’Autostrada A21 Torino – Piacenza – Brescia, subito risolta per fortuna nelle ore successive.

Verifiche necessarie

Gli accertamenti strutturali sui viadotti Pecetti e il Fado, le cui condizioni sarebbero critiche e a rischio crollo, si sarebbero resi necessari a seguito dei nuovi risultati delle perizie effettuate dai consulenti a seguito della tragedia del Ponte Morandi e dei falsi report venuti a galla proprio dopo il crollo del viadotto di 2 anni fa. Tali analisi evidenzierebbero, infatti, "pericoli per la sicurezza" e "gravi ammaloramenti" nella tratta. Nello specifico, i viadotti Fado Nord e Pecetti Sud sarebbero in condizioni ben peggiori rispetto a quanto preventivato, situazione che ha portato alla chiusura immediata. Il ministro delle Infrastrutture, Paola de Micheli, dal canto suo ha convocato Autostrade per questa mattina, "al fine di stabilire gli interventi urgenti per garantire la sicurezza e ripristinare la viabilità".

Strade alternative

Intanto con questa chiusura Genova subisce l’ennesimo duro colpo. A 15 mesi dal collasso di Ponte Morandi e con l’ulteriore episodio accaduto ieri, Genova ora si trova sempre più isolata, rappresentando un duro colpo per il trasporto merci su gomma da e per il porto di Voltri. La A7 rimane ora l’unica via percorribile, con il rischio di un congestionamento tale da portare alla saturazione del traffico. Per questo motivo Autostrade per l’Italia ha predisposto i primi itinerari alternativi consigliati: per la A26 dalla A10 uscire a Prà e proseguire fino a Masone tramite la SP 456 del Turchino e viceversa; per la A26 dalla A10 utilizzare la A7; per la A10 dalla A26 obbligo di deviazione sulla Diramazione Predosa Bettole per poi procedere verso Genova lungo la A7; per i collegamenti tra la A4, A26 e A21 verso la Toscana, utilizzare la A21 fino all'allacciamento con la A1 e da questa raggiungere Firenze o riprendere l'autostrada tirrenica tramite la A15.

Ultim'ora - IMPORTANTE

Una notizia dell’ultima ora paventerebbe la riapertura seppure parziale dalle 12:00 di oggi dell’autostrada A26 con il traffico a una corsia per senso di marcia. Una decisione che consentirebbe allo stesso tempo la viabilità, seppur rallentata e dimezzata, e le necessarie verifiche strutturali ai viadotti interessati. Nello stesso tempo entro pochi giorni dovrebbe riaprire anche qui con una viabilità parziale l’autostrada A6 Torino – Savona coinvolta del crollo dei uno dei suoi viadotti.

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