a cura di Redazione Automobilismo - 08 marzo 2019

Automobili Pininfarina Battista: la hypercar elettrica tutta italiana

Spinta da quattro motori elettrici per un totale di 1.900 CV e 2.300 Nm, arriverà nel 2020 in soli 150 esemplari ad un prezzo di circa 2 milioni di euro l'uno.
1/19

Al Salone dell'Auto di Ginevra 2019 Automobili Pininfarina, il nuovo marchio italiano dedicato alla costruzione di lussuose auto elettriche ad altissime prestazioni, ha svelato in anteprima mondiale, davanti al gremito pubblico accorso per l'occasione, la sua prima hypercar interamente elettrica. Nome in codice Battista, sinonimo di Pininfarina, la prima hypercar italiana a trazione elettrica della storia è la più potente stradale mai realizzata fino ad oggi, un capolavoro di ingegneria che solo 150 fortunati automobilisti potranno vantarsi di avere dopo aver sborsato la bellezza di 2 milioni di euro per ciascuno dei modelli realizzati.

Non per deboli di cuore

A renderla così speciale ci pensa naturalmente il suo powertrain esclusivamente elettrico, composta da ben quattro motori elettrici a magneti permanenti, uno per ruota, alimentati da una batteria agli ioni di litio da 120 kWh, raffreddata a liquido. Questi quattro motori sono in grado di erogare la bellezza di 1.900 CV di potenza massima e 2.300 Nm di coppia motrice, numeri talmente elevati da spingere la hypercar italiana fino a una velocità massima autolimitata di 350 km/h e da farle archiviare la pratica dello 0-100 km/h in meno di 2 secondi e quella dello 0-300 km/h in meno di 12 secondi. Prestazioni da far girare la testa che non inficiano poi troppo sull'autonomia massima che si attesta comunque intorno ai 450 km, autonomia che potrà essere ripristinata grazie alla ricarica superfast che garantirà una ricarica del'80% in un tempo compreso tra i 25 e i 40 minuti.

Naturalmente una hypercar non può essere solo motore. Ecco allora che sotto pelle troveremo una monoscocca in fibra di carbonio, una carrozzeria in fibra di carbonio e un subtelaio posteriore di carbonio e alluminio. Cinque radiatori di raffreddamento per la parte elettrica, sospensioni regolabili su diversi livelli di settaggio, impianto frenante Brembo (pinze a 6 pompanti e dischi carboceramici da 390 mm all’anteriore e da 380 mm al posteriore) con funzione rigenerativa, alettone attivo di coda con funzione di freno aerodinamico, battery pack posizionato centralmente, trazione integrale con torque vectoring e suono specifico dal carattere sportivo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Le utime Anteprime