a cura di Redazione Automobilismo - 08 ottobre 2019

Automobili e CO2: un bel problema all’orizzonte

Con l’entrata in vigore delle nuove norme europee sulle emissioni di CO2 i costruttori di automobili dovranno correre ai ripari se non vorranno incorrere in pesanti ripercussioni. Questi improvvisi cambiamenti non faranno bene ne ai costruttori ne tanto meno ai consumatori.

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Si fa sempre più vicina la prossima introduzione delle nuove norme europee sulle emissioni di CO2. Per chi non lo sapesse dal primo gennaio prossimo le Case automobilistiche dovranno avere una media delle emissioni di tutte le auto della propria gamma non superiore ai 95 g/km di CO2. Ogni Casa auto che non dovesse rispettare questa nuova stringente normativa si troverà a dover far fronte a multe salatissime, anche a sei zeri, per aver sforato i limiti imposti dalla Unione Europea. Tale multe verrebbero, infatti, calcolate moltiplicando 95 euro per ogni grammo di CO2 oltre il limite per il numero totale di auto vendute da quel Marchio. Insomma una cifra davvero ingente e preoccupante a cui i Brand stanno già cercando di trovare una soluzione.

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In prima battuta starebbero cercando di vendere quante più auto elettriche o elettrificate possibili entro tale data. Nello stesso tempo starebbero spingendo sempre più verso le motorizzazioni ibride plug-in che, grazie alla presa di ricarica e ai modesti pacchi batteria, possono essere omologati come ibride con un livello di emissioni molto sotto la soglia dei 95 grammi di CO2. Infine, si starebbero preparando alla possibilità di dover pagare multe salatissime, acquistando da un lato crediti per le emissioni da Case auto, vedi Tesla, che producono solo modelli a batteria, predisponendo dei veri e propri piani di accantonamento fiscale così da sopperire al tracollo dato da queste ingenti multe e,infine, preparando un vero e proprio piano di immatricolazione spregiudicato che porterebbe a intestare ai propri concessionari le vetture a maggiori emissioni entro il 31 dicembre.

In sostanza per le Case automobilistiche peseranno di meno i mancati introiti, derivanti da questo massiccio piano di immatricolazioni, piuttosto che le possibili multe che potrebbero scaturire dal superamento dei nuovi limiti sulle emissioni. Si rischia però in questo modo di innescare dei meccanismi controproducenti o ancora una certa rincorsa a obiettivi di vendite irrealistici, mettendo sul mercato un numero elevato di auto elettriche senza la necessaria rete di rifornimento (ricarica) o auto ibride plug-in studiate a tavolino per rispettare i limiti imposti fin tanto che la batteria è carica cioè capaci di percorrere solo alcune decine di chilometri in modalità esclusivamente elettrica. Purtroppo però per ora questi sono gli unici stratagemmi che i Brand hanno a disposizione per abbattere il proprio monte emissioni così da evitare le salatissime multe.

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