a cura di Redazione Automobilismo - 11 febbraio 2019

Auto usate: un algoritmo per lo stato di usura e la vita residua

Progettato dal Dipartimento di Ingegneria Gestionale e della Produzione del Politecnico di Torino, il software sarà in grado di analizzare l'auto per definirne lo stato di usura e gli anni di vita utile che gli restano.
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Uno strumento che in futuro potrebbe essere molto utile per chi acquista un'auto di seconda mano e che potrebbe persino prevedere eventuali guasti o usure ma che nel breve termine sarà molto utile a tutta la filiera delle auto usate. Stiamo parlando del nuovo algoritmo messo a punto da un team di ricerca del Politecnico di Torino. Questo innovativo software permetterà agli acquirenti di capire le esatte condizioni del veicolo che stanno per acquistare. Un vero e proprio metodo scientifico che sulla base di dati oggettivi e una serie di valutazioni è in grado di stabilire non solo lo stato di usura ma anche la vita residua del veicolo usato in esame. Il potente algoritmo prenderà in esame km percorsi, età del veicolo, ma anche lo stile di guida e il carico da stress a cui è stato sottoposto, ma anche numerosi altri parametri (variabili) così da poter analizzare a dovere il veicolo in oggetto.
Per Maurizio Galetto, docente del Dipartimento di Ingegneria Gestionale e della Produzione del Politecnico di Torino (DIGEP) e coordinatore del progetto, “il software consente non solo di calcolare la durata residua di un veicolo usato al momento del suo acquisto, ma in prospettiva anche di trasformarlo in un dispositivo che, installato sulla vettura e collegato a un’app, fornisce in tempo reale all’utilizzatore lo stato di usura, componente per componente, e di prevederne eventuali guasti consentendo di pianificare e ottimizzare la sua manutenzione”. L’algoritmo è già stato presentato al Parlamento Europeo, a cui l’Associazione italiana rivenditori veicoli d’occasione (AIRVO) ha chiesto un tavolo tecnico dedicato al comparto.
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