Auto ibride: tre nuove fasce in base alla CO2

Il Ministero dei Trasporti ha deciso di riclassificare in base alla emissione di CO2 le auto con alimentazione mista di motore termico più motore elettrico.

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Se fino ad oggi le auto ibride erano suddivise semplicemente in base alla tipologia si sistema adottato e in base alla capacità chilometrica in solo elettrico offerta, d’ora in avanti ci troveremo di fronte, invece, a una nuova classificazione o suddivisione in gruppi che suddivide tutte le ibride generiche in fasce in base al loro livelli di emissione di anidride carbonica (CO2). A deciderlo è stato nientemeno che il Ministero dei Trasporti che ha quindi optato per una caratterizzazione delle ibride generiche in base alle emissioni nocive emesse, andando a istituire tre nuove fasce o gruppi di vetture ad alimentazione mista termica-elettrica: Gruppo I con emissioni di anidride carbonica fino a 60 g/km, Gruppo II con emissioni comprese tra 61 e 95, Gruppo III sopra 95 g/km di CO2.

“Tenuto conto che le emissioni di CO2 costituiscono un parametro oggettivo, certo, verificabile e non contestabile, appare congruente con gli obiettivi del Piano di azione per il miglioramento della qualità dell’aria classificare, ai fini dell’incentivazione, i veicoli ibridi, che dalle norme di omologazione sono così definiti, attraverso il valore di CO2 rilevato in fase di omologazione riportato al punto V.7 della carta di circolazione”. Valore che ricordiamo ad oggi essere correlato al ciclo di omologazione Nedc misurato oppure al ciclo Nedc correlato per i veicoli omologati Wltp. Dal 2021, invece, il dato riportato sulla carta di circolazione sarà riferito al ciclo di prova Wltp e per questo tali tre nuove fasce dovranno essere rimodulate su questi nuovi e più stringenti valori di CO2.

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