a cura di Redazione Automobilismo - 04 settembre 2019

Auto elettriche: una innovazione ne abbatte il peso

Grazie a materiali magnetici "morbidi" il peso totale dei motori potrebbe essere ridotto di ben 3 volte

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E’ inutile negarlo, uno degli aspetti negativi delle auto elettriche è sicuramente il loro peso totale non proprio contenuto, un ruolo importante lo gioca in buona parte il pacco batterie e in parte considerevole anche dal propulsore elettrico e da tutta l’unità di potenza (elettrica) ad esso collegata. Se da un lato continuano gli studi e la ricerca per la realizzazione di accumulatori o pacchi batteria sempre più compatti, leggeri e capaci di contenere una maggiore densità energetica, dall’altro lato il miglioramento dell’efficienza e il contenimento dei pesi sta prendendo sempre più in esame anche lo stesso comparto motoristico. Seppur tutto sommato leggeri e compatti, questi motori rappresentano ancora una buona parte del peso totale delle nuove e future auto elettriche.

Questione di materiali

Dagli Stati Uniti d'America, più precisamente dalla Carnegie Mellon University (Pennsylvania), sembrerebbe arrivare una nuova soluzione in grado di rendere le unità propulsive delle auto a batteria di ben 3 volte più leggere. Questo grazie a nuovi materiali dalle proprietà magnetiche, denominati “metal amorphous nanocomposite materials” (materiali nanocompositi di metalli amorfi). I ricercatori sarebbero stati in grado di realizzare motori elettrici più leggeri di circa 3 o 4 volte, meno soggetti al surriscaldamento, più prestazionali e più propensi a raggiungere regimi di rotazione molto più elevati rispetto agli attuali motori in commercio.

Interessanti applicazioni

Tali materiali magnetici "morbidi", sviluppati dall'Università della Pennsylvania, sarebbero proprio in grado di contenere le temperature in gioco durante il funzionamento così da permettere di ottenere prestazioni superiori anche con un numero inferiore di avvolgimenti e con un minore quantitativo di materiale utilizzato per la realizzazione dello stesso motore. Soluzione che consentirà la realizzazione di propulsori elettrici più compatti, più leggeri e allo stesso tempo più prestazionali, consentendo per esempio l’installazione di questi motori all’interno delle ruote senza andare a inficiare troppo sulle masse non sospese, come invece viene attualmente.

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