a cura di Redazione Automobilismo - 05 febbraio 2020

Auto elettriche: quanto costa ricaricarle alle colonnine?

Il costo di ricarica varia e di molto in base alla tipologia di ricarica che si sceglie di adottare: dalla più economica ma lenta presa di casa (domestica) fino alla più costosa ma rapida colonnina fast charge.

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Tolto il prezzo d'acquisto sicuramente maggiore e eliminate almeno per il momento le abitudini di utilizzo quotidiano e la percorrenza chilometrica media, circolare con un'auto elettrica è veramente conveniente dal punto di vista economico? La risposta purtroppo non è semplice e univoca. Vanno, infatti, considerati numerosi fattori che possono aumentare o diminuire il conto finale. Tra questi il più importante è sicuramente il prezzo di acquisto dell'energia o meglio quanto l’utente medio paga il kWh per la ricarica della propria vettura a batteria. Forse non tutti sanno che vi è una bella differenza di costo tra il ricaricare la vettura elettrica a casa alla presa di ricarica domestica e il ricaricare la vettura in giro alle colonnine di ricarica pubbliche, sopratutto se queste sono del tipo fast charge. Secondo i dati più recenti pubblicati in rete, ricaricare alla comune presa di casa (domestica) ha un costo 0,20 euro al kWh, passando alle comuni colonnine in corrente alternata da 11 o 22 kW il costo sale a 0,45 euro al kWh mentre usufruendo delle colonnine fast charge in corrente continua da 50 kW il prezzo sale ulteriormente fino a 0,55 kWh.

Vi sono poi dei costi di abbonamento che la maggior parte delle compagnie rende obbligatori per iscriversi al servizio e poter così utilizzare questa particolare tipologia di colonnine sparse sul territorio italiano. Abbonamento di solito annuale che va comunque ad aggiungersi al già citato prezzo di ricarica. Va però detto che alcune compagnie, invece, propongono una tariffa promozionale flat all'interno del quale vi è sia il canone (mensile o annuale) che un certo quantitativo di kWh da poter usufruire per la ricarica. Infine, altre compagnie aggiungono un sovrapprezzo di 0,10 euro al kWh una volta superata l'ora di ricarica, una strategia che punta a scoraggiare l'utilizzo delle auto elettriche più datate che si ricaricano lentamente. Come se non bastasse, è notizia degli ultimi giorni che il colosso Ionity ha deciso di eliminare la tariffa flat e di inserire un costo di 0,79 euro al kWh per la ricarica tramite le sue potenti colonnine fast charge, una tariffa che si applica nella fattispecie a tutti i proprietari di vetture elettriche che non fanno porte del gruppo Volkswagen, Mercedes, Bmw. Ma come mai tutta questa differenza di prezzo? Semplice, tutto si basa sulla tecnologia adottata per la ricarica. Un conto è trasferire energia elettrica con 3 kW di potenza, un conto è trasferirne con 22 o 50. Nel secondo caso vi saranno sicuramente maggiori dissipazioni e maggiore generazione di calore per la maggiore potenza installata che portano inevitabilmente a maggiori costi per la posa di nuovi cavi, che utilizzano più rame e dissipano maggiormente il calore, e per l'installazione delle nuove colonnine.

Quindi quanto può arrivare a costare un pieno di una vettura a batteria? Quanto si spende per percorrere 100 chilometri? Tale spesa è maggiore o minore di quella necessaria per fare la stessa distanza con una vettura con motore endotermico? Cerchiamo di capirlo con qualche esempio, prendendo in esame due auto molto diverse tra loro: la Nissan Leaf e l'Audi e-tron. La Nissan Leaf 2.0 con batteria da 40 kW si avvale di 3 diverse tipologie di presa: utilizzando la presa rapida CHAdeMO da 50 kW (a corrente continua) in un tempo variabile tra i 40 e i 60 minuti viene ripristinato l’80% della ricarica, avvalendosi della presa Mennekes da 6,6 kW servono circa 5,5 ore per ripristinare l’intera carica, mentre sfruttando la presa Shucko, comune presa domestica da 3,0 kW, si deve aspettare ben 21 ore per una ricarica completa.

Naturalmente vi sono differenze anche sotto l’aspetto dei costi: ricaricare la Nissan Leaf alla comune presa di casa vi costerà circa 21 centesimi di euro per kWh quindi 8,4 euro per una ricarica completa, passando, invece, alla presa Mennekes da 6,6 kW il costo salirà a circa 45 centesimi di euro al kWh con un costo di 18 euro per fare il pieno, optando, infine, per la presa rapida CHAdeMO da 50 kW in corrente continua il costo lieviterà ulteriormente fino a circa 55 centesimi di euro al kWh con il pieno che arriva a costare fino a 22 euro. Stando però alle nostre rilevazioni, su strada con un utilizzo reale la Nissan Leaf con batteria da 40 kW è in grado di percorrere al massimo 250 km di autonomia in ambito urbano ed extraurbano, autonomia che scende a 160 km se si opta per la sola autostrada. Ora capite bene come per percorrere questi 250 km (o 160 km di autostrada) vi serviranno 8,4 euro se ricaricata alla comune presa di casa, 18 euro se ricaricata alla colonnina da 6,6 kW e ben 22 euro se ricaricata alla colonnina fast charge da 50 kW. Volendo semplificare ancora e scegliendo di ricaricare la Nissan Leaf esclusivamente alla colonnina fast charge da 50 kW vi troverete a spendere circa 8,8 euro per percorrere 100 chilometri in ambito urbano ed extraurbano e circa 13,75 euro per percorrere 100 chilometri in ambito autostradale.

Prendiamo ora in esame la Audi e-tron della quale useremo i dati di consumo omologati e non ricavati dal nostro centro prove, sicuramente quindi più ottimistici e a favore della mobilità a batteria. La Audi e-tron per fare 100 km consuma tra i 22,6 e i 26,2 kWh, quindi se ricaricata alla colonnina fast charge da 50 kW la spesa è compresa tra i 10,17 e i 14,41 euro ogni 100 km. Facendo un rapido paragone con la Audi Q8 3.0 TDI, la quale ha un consumo medio omologato di 6,8 litri/100 km, si scopre che non c'è particolare convenienza, visto che per fare 100 km la Suv turbodiesel consuma 6,8 litri di gasolio che al prezzo attuale di 1,5 euro al litro fa ottenere una spesa finale di 10,2 euro. Tutte queste conclusioni si fanno ancora più evidenti se, come detto in precedenza, ci si dovesse affidare a una colonnina fast charge della Ionity che a fronte di una potenza dell’ordine de 150 kW richiede una spesa di ricarica di ben 0,79 euro al kWh. Tradotto in “soldoni” nel caso dell’Audi e-tron si arriva a spendere tra i 17,85 e i 20,70 euro per percorrere solo 100 chilometri. A voi le dovute conclusioni...

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