Auto elettriche: l’Europa pensa a un’iniezione di liquidità

Una serie di interventi e incentivazioni mirati per accrescere la diffusione sia delle auto a batteria che delle stazioni di ricarica sparse sul territorio.

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La Commissione Europea proprio in questi giorni sta discutendo il Recovery Plan, il piano strategico per la ripresa dell'Europa in seguito alla crisi scatenata dalla pandemia del coronavirus. All’interno di questo piano, stando alle prime bozze apparse in rete, vi sarebbero interventi mirati per la promozione e la diffusione della mobilità a batteria. Una vera e propria spinta alla mobilità elettrica che dovrebbe concretizzarsi con incentivi finalizzati all’acquisto di vetture elettriche e all’installazione di infrastrutture di ricarica. Iniezione di liquidità dhe dovrebbe trovare origine all’interno del Recovery Plan, il piano di rilancio economico del valore complessivo di mille miliardi di euro.

Molti di questi aiuti economici andranno oltretutto a favore delle politiche verdi già previste dal Green Deal approvato a gennaio. In questo quadro rientrano misure per la ristrutturazione degli edifici, per le energie rinnovabili, per l'idrogeno, l'economia circolare e la mobilità pulita. Per ora però i dettagli del piano, in particolare le modalità di finanziamento, sono ancora in fase di elaborazione. Insomma una serie di interventi e incentivazioni mirati a ridurre le emissioni inquinanti del parco circolante e ad accrescere la diffusione delle stazioni di ricarica con l'obiettivo di raggiungere entro il 2025 la soglia di 2 milioni di stazioni pubbliche. A livello normativo sono, infine, indicate anche modifiche alle direttive sull'Iva con possibili esenzioni totali per le auto a zero emissioni.

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