a cura di Redazione Automobilismo - 06 novembre 2019

Auto elettriche: in arrivo la ricarica in 10 minuti?

L’innovativo sistema è stato progettato dalla Penn State University e prometterebbe già ridottissimi tempi di ricarica: soli 10 minuti per un pieno di elettroni.

1/14

Al fianco all’eccessivo costo iniziale, alla bassa autonomia chilometrica e alla scarsità di colonnine di ricarica disponibili, una delle motivazioni che non stanno permettendo la rapida e piena diffusione della mobilità elettrica è sicuramente la lentezza delle attuali tecnologie di ricarica delle batterie agli ioni di litio. Attualmente, infatti, è pressoché imparagonabile le tempistiche di rifornimento di una comune auto con motore endotermico con le tempistiche di ricarica di un pacco batteria di una moderna auto elettrica. Il confronto, ancora nettamente a favore delle auto con motore a scoppio, sta facendo desistere molti papabili acquirenti dal considerare seriamente l’acquisto di un veicolo a batteria.

Ad oggi le migliori tecnologie disponibili permettono di ricaricare completamente un moderno pacco batteria in circa 40 minuti se connesso ad una colonnina fast charge. Dalla Penn State University sembrebbe però arrivare una lieta notizia. Un gruppo di ricercatori, guidati da Chao-Yang Wang, direttore dell’Electrochemical Engine Center, hanno trovato il modo di sviluppare e produrre una tecnologia economica e di facile applicazione che sia in grado di ricaricare completamente un veicolo elettrico in soli dieci minuti.

Tale tecnologia non solo sarebbe in grado di ricaricare così rapidamente il pacco batteria ma sarebbe persino capace di non pregiudicarne le caratteristiche chimico-fisiche così da permettergli di garantire ugualmente all’incirca 2.500 cicli di ricarica, cioè l’equivalente di mezzo milione di miglia di viaggio. Per poter ottenere questo risultando, secondo il professore, basterebbe riscaldare le batterie elettriche durante la ricarica rapida fino a 60° Celsius per appena dieci minuti, prima che si raffreddino rapidamente e tornino a temperatura normale. In questo modo si riuscirebbe a evitare il degrado delle batterie agli ioni di litio delle vetture full-electric, un inconveniente che si presenta più la ricarica avviene in modo rapido e più la temperatura esterna è bassa.

Purtroppo però questo escamotage è ad oggi ancora molto pericoloso perché, secondo lo stesso professor Wang, “portare le batterie fino a una temperatura di 60° è pericoloso per le batterie stesse e per le superfici con il quale queste sono a contatto”. Dalla stessa Penn State University è allora arrivata la geniale idea di introdurre delle batterie autoriscaldanti che, grazie a una sottile piastra di nichel dotata di due estremità, saranno in grado di riscaldarsi, evitando in questo modo il precoce degrado durante una tipologia di ricarica super rapida.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Le ultime News